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Nuova Kia Sportage ancora più Sportage-tivitiva!

Milano – Ormai è chiaro e negli anni le analisi del settore non hanno fatto che confermare questo trend: i SUV compatti piacciono e la posizione verso questi modelli sta mutando anche in chi ha sempre manifestato una certa avversione. Questo, nel tempo, ha consentito di portare il segmento ad acquisire sempre maggiori quote di mercato e come nel caso di Kia, di poter scrivere, fino ad oggi, una storia lunga 25 anni con la Sportage; risale infatti al 1993 la prima apparizione del SUV coreano al Salone di Tokyo, modello che nel tempo è riuscito a conquistare sempre più credibilità e successo, giungendo nel 2016 alla sua quarta generazione e totalizzando complessivamente dall’esordio nel lontano ‘93, ben 5 milioni di unità vendute.

Il rientro dalle ferie porta con sé una ventata di novità per Sportage, con un restyling del SUV compatto forte del trionfo ottenuto nelle vendite dell’ultimo anno. Ma come si migliora una formula già di successo? Be’ qui entra in gioco l’abilità dei tecnici Kia che, grazie ad un attento lavoro di analisi, sono stati in grado di identificare i punti chiave su cui migliorarsi: sportività, qualità, tecnologia.

L’evoluzione estetica della quarta generazione di Sportage è lieve, frutto del lavoro congiunto del Centro Stile europeo della Casa situato a Francoforte e degli altri centri Kia di Namyang in Corea e di Irvine in California; il risultato è  un modello invariato  nelle sue dimensioni – 4,48 m di lunghezza e 1,85 m di larghezza – ma emergono piccoli aggiornamenti: un lieve lifting del volto rastrema maggiormente le linee, compare un nuovo paraurti sportivo unito ad un moderno skidplate, la griglia “tiger nose” si personalizza nei colori nero opaco e lucido, ed i nuovi fari full LED “ice cubes” completano l’armonia del frontale.

Gli aggiornamenti interessano anche il posteriore, con nuovi gruppi ottici che adottano un design dei LED a forma di C, ed uno skidplate che ora diventa di serie; completano un nuovo disegno per i cerchi da 17″ e 19″, mentre lo stile a contrasto di quelli da 19”, dedicati alla versione GT Line, fanno l’eco alla Kia Stinger, donandole quindi un appeal ancora più sportivo. Alle colorazioni già disponibili se ne aggiungono 5. Anche l’abitacolo beneficia di una serie di aggiornamenti, a partire dal quadro strumenti, mentre la plancia, caratterizzata da materiali di qualità migliore, circonda uno schermo frameless da 8” per la gestione dell’infotainment e del navigatore, posto centralmente.

La nuova Kia Sportage si dimostra anche più “smart”, grazie all’aggiornamento ricevuto anche sul fronte delle tecnologie di sicurezza presenti a bordo e non solo, si annoverano infatti l‘Around View Monitor (sistema di monitoraggio a 360° degli spazi limitrofi alla macchina), il Drive Attention Warning (sistema di sicurezza che consiglia al guidatore una sosta nel caso di rilevamento della stanchezza) e l’ultima versione di Apple Car Play ed Android Auto.

Spaziosa a bordo, nelle vesti GT Line del modello in prova si sono potuti apprezzare i sedili in pelle dalle buone fatture e con piacevoli accostamenti cromatici e cuciture in rosso – che fanno sempre la loro figura su un modello che strizza l’occhio alla sportività. Si è apprezzata la gestibilità del volante che quasi fa dimenticare di non esser alla guida di un un peso piuma e la fluidità delle cambiate, gestibili nel caso del cambio automatico AT8 anche mediante palette poste dietro al volante. Alla guida si è gradita la progressione del propulsore 2.0 Ecodynamics+ da 185 CV con tecnologia Mild Hybrid, quest’ultima in grado di assistere il motore a combustione interna nel suo funzionamento.

Divertente la modalità Sport inseribile agendo sul tasto Drive Mode presente sul tunnel centrale, anche se il regime di cambiate viene forse esasperato eccessivamente. Intelligente il sistema Moving Stop & Start dinamico, capace di interrompere l’alimentazione al motore nel caso di decelerazioni sotto i 30 km/h e capace, insieme alla tecnologia Mild Hybrid, un risparmio fino al 7% nei cicli misurati secondo normativa WLTP. Ma in cosa consiste esattamente l’architettura MildHybrid? Il sistema è costituito da un accumulatore elettrochimico da 48 volt, un convertitore DC/DC e da una macchina elettrica che potrà funzionare sia da generatore che da motore: nel primo caso potrà recuperare energia in fase di frenatura – accumulando poi quest’ultima nella batteria da 48 Volt – mentre nel funzionamento da motore potrà invece supportare il propulsore a combustione interna nelle fasi di accelerazione (fornendo fino a 12 kW), riducendo le emissioni complessive, il carico sul propulsore Diesel e conseguentemente le vibrazioni nelle condizioni peggiori di funzionamento, come ad esempio in partenza.

Oltre alla motorizzazione 2.0, sul fronte Diesel si riporta anche il 1.6 CRDi U3 – che va a sostituire il 1.7 precedentemente equipaggiato – e che si presenta in due declinazioni di potenza, 115 o 136 CV, con la possibilità di abbinamento anche con la trazione integrale. Sul panorama benzina si affacciano invece la motorizzazione 1.6 GDi e la 1.6T-GDi, con potenze rispettivamente di 132 CV il primo e 177 CV per il secondo. In listino 5 allestimenti disponibili: si parte dalla versione Business Class a 24.500 € – con motore 1.6 GDi – per passare poi alla Energy, fino al top di gamma Energy + con allestimento GT Line a 38.500 €. Il nuovo Sportage si declina quindi come la soluzione ideale per chi ricerca un design sportivo in un SUV compatto, con un buon rapporto qualità prezzo.(Lorenzo Pollini)

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La Redazione

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