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ADOCOSUM contro Toyota

L’Adiconsum (Associazione Difesa Consumatori e Ambiente) ha reso noto un comunicato nel quale informa che lo scorso 2 luglio ha fatto una segnalazione all’Antitrust sull’ingannevolezza di alcuni messaggi pubblicitari relativi alle auto ibride della Toyota.

Il Presidente di Adiconsum nazionale Carlo De Masi ha dichiarato oggi che “nei giorni scorsi anche un’altra associazione consumatori ha deciso di chiedere l’intervento dell’Antitrust per porre fine alla pubblicità ingannevole di Toyota. È evidente che siamo di fronte ad un vero e proprio “CASO” che necessita di chiarezza per non indurre il consumatore a fare acquisti con aspettative ecologiche e di prestazioni, che poi non corrispondono alla realtà.”

Sempre secondo De Masi infatti, “Toyota nella sua pubblicità usa termini come “50% elettrica”, “Non devi ricaricarla e ti permetterà di fare oltre il 50% dei tuoi percorsi in città in modalità elettrica”, “si traduce in risparmio di benzina e zero emissioni”. Frasi che fanno credere ciò che non è possibile, visto che un’auto ibrida semplice può percorrere, in solo elettrico, al massimo circa 2 Km.”

Nel comunicato odierno Adiconsum ha quindi reso noto di aver richiesto all’Antitrust di aprire al più presto l’istruttoria tesa ad accertare l’ingannevolezza dei claim diffusi dalla casa automobilistica giapponese.

Secondo sempre l’ADICONSUM, da sempre attenta all’innovazione e soprattutto alla mobilità sostenibile, già da aprile 2018 l’associazione è intervenuta per cercare di far modificare la pubblicità ritenuta non corretta, contattando direttamente  la dirigenza della Toyota.

“Nonostante i ripetuti incontri – ha dichiarato Mauro Vergari, responsabile dell’Ufficio innovazioni di ADICONSUM – “l’azienda automobilistica nipponica ha ritenuto di non dover modificare la pubblicità, costringendo ADICONSUM, a luglio 2018, a segnalare il caso all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Da allora siamo in attesa che l’Antitrust apra l’istruttoria e speriamo che al più presto si faccia chiarezza.”

L’acquisto di un’auto sostenibile, che salvaguardi l’ambiente e la salute, è attualmente  un’esigenza molto sentita da parte dei consumatori che richiede scelte oculate e competenti, viste anche le recentissime scelte del Governo in merito alla bonus/malus che si vuole applicare alle auto, riducendo il costo di quelle non inquinanti, i sempre più diffusi divieti alla circolazione per le auto inquinanti da parte dei Comuni e soprattutto la necessità di raggiungere gli obiettivi europei per ridurre, entro il 2030, del 33% le emissioni di CO2.

“Con questo quadro non è possibile tollerare da parte delle case automobilistiche, come Toyota, pubblicità contenenti messaggi equivoci, non trasparenti e infondati che inducono ad acquisti errati: non basta dire “ibrido” per credere di non inquinare, non è corretto dire “ibrido” per intendere trazione elettrica, perché le motorizzazioni ibride sono variegate e soprattutto esiste una grande differenza fra le ibride normali, che hanno motori temici con un piccolissimo storage per l’elettrico, e l’ibrido plug-in assimilato ai veicoli elettrici.  Il plug-in, infatti, oltre al motore termico ha un motore elettrico alimentato da una capiente batteria, capace di circolare da solo per oltre 50 Km senza nessuna emissione (non inquinando le città) ed è ricaricabile con la spina collegata alla rete elettrica.”

 

“Confidiamo nell’intervento dell’Antitrust” – ha concluso De Masi – che con la sua qualificata azione sicuramente vorrà fare chiarezza. I consumatori hanno diritto a ricevere informazioni corrette, certe  e comprensibili da tutti.” (Redazione)

La Redazione Motor