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Groupe PSA: la strada verso la guida autonoma parte dagli ADAS

Milano – Pensare che quasi ottant’anni fa fosse una novità assoluta del settore avere una vettura con gli alzacristalli elettrici, fa un po’ sorridere considerando dove invece siamo oggi con la tecnologia applicata all’automotive: guida autonoma e sistemi elettronici dedicati al comfort ed alla sicurezza che fino a diversi anni fa ritrovavamo solamente nei migliori film di fantascienza, sono invece oggi realtà quotidiana con cui convivere.


Il Groupe PSA sta dimostrando un rilevante interesse in materia e così come molti altri brand del settore sta negli anni equipaggiando le vetture del Marchio – Citroën, Ds e Peugeot – delle migliori tecnologie ADAS (Advanced Driver-Assistance Systems), secondo il loro programma interno dalla filosofia quasi “Kaizen”, fatto di una crescita graduale e migliorativa della messa a punto tecnologica a bordo, da qui al 2030, che si concluderà con la delega totale della guida all’auto; la “road map” interna in questione va sotto il nome di AVA, acronimo di Autonomous Vehicle for All e si presenta come l’insieme di un’ampia gamma di funzioni e tecnologie di aiuti alla guida, dove però ogni brand del Gruppo francese sta dicendo la sua, interpretando quindi in maniera differente le tecnologie in base al proprio posizionamento sul mercato ed alla propria storia. Per Citroën e DS ad esempio si predilige il comfort a bordo, per Peugeot si lavora più sull’interfaccia uomo-macchina invece, come dimostrato dagli ultimi cockpit presenti sui modelli della Casa del Leone.

Esempio di Blind Spot

Ma come funzionano questi sistemi ADAS? Si parte da una videocamera multifunzione (CVM) che permette di monitorare e segnalare ogni qualvolta si rilevino spostamenti sulla carreggiata dovuti a disattenzioni o colpi di sonno da parte del conducente (Driver Attention Alert), la lettura dei cartelli intelligente (Speed Limit Detection), ed il monitoraggio del superamento della corsia, aiutando in alcuni modelli anche il conducente con un’azione moderata sullo sterzo (Active Lane Departure Warning/Lane Keeping Assist). Inoltre la videocamera multifunzione consente anche di gestire l’angolo cieco in fase di sorpasso, agendo ponderatamente con una coppia sullo sterzo nel momento in cui si rilevi la corsia occupata da un altro veicolo (Active Blind Corner Assist). Nella dotazione AVA rilevante anche il sistema Active Safety Brake, il quale tramite sensori radar posti anteriormente, può individuare il rischio di una collisione imminente, frenando il veicolo automaticamente alle basse velocità, qualora il conducente non riesca ad agire entro un certo tempo di reazione (dal 2019 il sistema verrà implementato anche per ridurre anche la probabilità d’impatti secondari, ad esempio dovuti a tamponamenti a catena).

Esempio di Speed Limit

Altro sistema presente nei modelli e degno del miglior 007 è quello del Night Vision, dove una telecamera ad infrarossi consente d’individuare i corpi caldi che si potrebbero incontrare durante la guida notturna, riportandoli nello schermo dietro il volante. A sottolineare infine la ricerca del comfort DS, troviamo le Active Scan Suspension che per tramite di un radar anteriore permette l’analisi del manto stradale e della configurazione più idonea in cui impostare le sospensioni (Comfort, Normal o Sport).

Il NightVision

“Il nostro Marchio ha avviato il suo upgrade di gamma contando su prodotti forti ed apprezzati. La qualità ed il contenuto tecnologico sono parte integrante di questa strategia, la quale offre ai nostri clienti vantaggi sostanziali in termini di immagine e valore residuo. Gli aiuti alla guida sono oggi largamente diffusi nella nostra gamma, con il programma che ad ogni restyling apra ad un certo numero di aiuti alla guida, avviando così una politica proattiva di funzioni di aiuto alla guida per tutti”, ha precisato al riguardo Jean-Philippe Imparato, Direttore del Marchio Peugeot. (Lorenzo Pollini)

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L’ActiveScanSuper
Il sistema Active Safety Brake
L’Active Lane
 
 
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La Redazione

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