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Ford vs Ferrari dalla GT40 alla GT la sfida continua

La Ford GT da corsa

Negli anni sessanta si parlava di Davide contro Golia, a proposito dello scontro titanico tra la piccola Ferrari e il gigante Ford. Il gigante di Detroit dopo che non erano andate in porto le trattative di acquisto della Ferrari, decise di sfidare il Cavallino Rampante sulle piste e in particolare alla 24 Ore di Le Mans, la competizione di maggiore risonanza, dove le “rosse” vincevano a ripetizione.

E’ di quel periodo la nascita della Ford GT40, il numero si riferisce all’altezza in pollici, destinata a sfidare i prototipi Ferrari. Gli inizi sono difficili. Poi nel giro di un paio d’anni la forza industriale dell’Ovale Blu, supportato da grandi firme come Carroll Shelby e Holman-Moody riesce ad avere la meglio. Nel 1966 la Ford GT40 MKII centra la prima storica vittoria alla 24 Ore di Le Mans, presente sul circuito Henry Ford II, con una tripletta. Primi Bruce McLaren e Chris Amon, futuro pilota Ferrari! secondi Denis Hulme, campione del mondo F1 un anno più tardi, e Ken Miles, terzi Ron Bucknum e Dick Hutcherson.

La primissima GT40

L’anno cruciale è il 1967. Ferrari prende una clamorosa rivincita a Daytona, con la foto delle sue tre macchine appaiate sul traguardo che fa il giro del mondo, e vince anche la 1000 Km di Monza. Ma a Le Mans pesano due fattori, la recente perdita di Lorenzo Bandini, pilota di punta della Scuderia, e la “lepre”…

Con questo termine si intende un macchina destinata a imporre un ritmo forsennato nelle prime ore di gara per mettere in crisi gli avversari, per poi lasciare via libera alle altre vetture del proprio team che hanno conservato intatte le proprie prestazioni. Nel ruolo affidato alla rossa(!) Ford MKIV sette litri della Shelby American sono perfetti Dan Gurney, e A.J.Foyt, già tre volte primo alla 500 Miglia di Indianapolis. Girano a un ritmo forsennato, ma la loro GT40 MKIV, tiene incredibilmente fino alla fine, mentre le altre si perdono per strada. I due yankee vincono con quattro giri di vantaggio sulla Ferrari P4 di Scarfiotti-Parkes, a una media record di 218 km/h superando per la prima volta la distanza dei cinquemila km, nelle 24 Ore.

Giugno 1966 la prima vittoria Ford alla 24 Ore di Le Mans

Mezzo secolo dopo questi avvenimenti, l’Ovale Blu decide di celebrare degnamente quell’indimenticabile vettura. Al NAIAS del 2015 fa il suo esordio la nuova generazione della Ford GT.

Due posti secchi, con motore centrale e trazione posteriore, la nuova Ford GT rappresenta la massima espressione del concetto di supercar. La cella dell’abitacolo è interamente in fibra carbonio, mentre i ‘subframe’ anteriori e posteriori sono inalluminio. Il motore è un 3.5 V6 capace di oltre 600 CV grazie al doppio turbo, accoppiato a una a trasmissione automatica a doppia frizione e 7 marce, ad azionamento semi-istantaneo.

L’accesso all’abitacolo è agevolato dalle porte ad apertura verticale. Poiché i sedili sono parte integrante della cella in fibra di carbonio, la posizione di guida può essere configurata attraverso la regolazione della posizione dei pedali e del volante.

Quest’ultimo, ispirato a quelli della F1, è privo di leve, per un controllo più diretto e un cambio più agevole grazie ai ‘paddle’, e incorpora tutti i comandi per la configurazione dei sistemi di bordo.

La prima foto della Frd GT

La GT diventa la base per il modello da corsa, svelato proprio a Le Mans. Affidata al team di Chip Ganassi la Ford GT scende in pista nel 2016 e si ritrova a fronteggiare Ferrari nella categoria GTE che rappresenta il clou con l’impegno di tutti i migliori brand mondiali.

Il 20 giugno 2016, a soli 395 giorni dal primo giro in pista, la Ford GT di Sebastien Bourdais-Joy Hand-Dirk Müller festeggia nel migliore dei mondi il cinquantenario dopo una battaglia titanica con la Ferrari di Giancarlo Fisichella-Toni Vilander-Matteo Malucelli.

Ora dopo aver trionfato nella recente 24 Ore di Daytona, l’appuntamento è per il prossimo giugno a Le Mans, mezzo secolo dopo la…”lepre”. (Franco Carmignani)

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