lunedì , luglio 16 2018
Breaking News
Home / Green Mobility / Il futuro in elettrico è più vicino?

Il futuro in elettrico è più vicino?

Complice l’imminente declino del diesel, ma soprattutto la voglia di novità e di sostenibilità ambientale, le auto elettriche possono diventare una vera realtà, sempre che in Italia si realizzino le infrastrutture.

La nostra è una società che si sostiene attraverso l’uso dell’energia ricavata dai combustibili fossili. Il consumo di combustibili fossili è la principale causa dell’aumento in atmosfera della concentrazione di gas serra: CO2, CH4 (metano) e N2O (protossido di azoto).

Più la concentrazione di gas serra aumenta e meno la Terra riesce a smaltire nello spazio il calore in arrivo dal Sole con il risultato che le temperature medie globali si innalzano innescando fenomeni climatici estremi e prolungati dalle conseguenze disastrose per l’ecosistema naturale ed umano.

In 66 anni la concentrazione della sola CO2 in atmosfera è cresciuta del 40% circa. In 20 anni la temperatura media globale è aumentata di circa 1 C°. La concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera ha raggiunto livelli record nel 2015 con il superamento delle 400 parti per milione.

Le emissioni di CO2 derivanti da auto e veicoli pesanti, dovute a benzina e gasolio, rimangono una delle cause principali delle emissioni dei gas serra, con un’incidenza che in Italia raggiunge il 27%, un problema che però è dovuto principalmente al non ricambio di un parco circolante vetusto.

La prossima normativa antinquinamento Euro 7 che dovrebbe entrare in vigore tra circa 3 anni, imporrà dei limiti molto severi proprio sulle emissioni di CO2. La CO2 è un prodotto della combustione ottimale dei motori a combustione interna (benzina e diesel), che vuol dire che l’unica strada per ridurla è ridurre gli stessi motori, per questo alcuni dei principali costruttori hanno dichiarato di voler cessare la produzione di motori diesel nei prossimi anni (DS e Toyota). Il motore diesel infatti, oltre ad aver perso credibilità da parte dell’opinione pubblica a causa degli scandali diesel gate, è quello che in generale produce le maggiori emissioni inquinanti e che richiede investimenti maggiori per farlo rientrare nelle sempre più restrittive normative antinquinamento. Per questo motivo le previsioni circa il mercato automobilistico vedono la sensibile diminuzione delle motorizzazioni a gasolio a vantaggio dei veicoli elettrici ed ibridi a benzina.

I concept presentati agli ultimi saloni dell’auto introducono tantissimi nuovi modelli di veicoli elettrici nei prossimi 2 o 3 anni ed ache la sensibilità della gente sta fortunatamente andando nella medesima direzione, le persone vogliono novità e vogliono maggiore qualità della vita il che vuol dire anche poter utilizzare l’auto senza restizioni di sorta. E’ da sottolineare, infatti, che oltre ad una coscienza più ecologica l’abbandono del diesel è dovuto anche al blocco della circolazione che negli utili tempi in alcune città hanno riguardato anche i motori Euro6 a propulsione diesel!

Così oggi le auto elettriche sono una realtà, le moderne batterie, infatti, consentono autonomie quasi paragonabili a quelle delle auto con motore tradizionali e una vita di diversi anni. Le vetture di prossima uscita dichiarano autonomie fino a 500 km e prestazioni entusiasmanti; il motore elettrico infatti, offre una coppia motrice molto più elevata dei motori tradizionali e soprattutto disponibile fin dalla partenza.

In termini di costi di esercizio, le vetture elettriche si attestano agli stessi valori delle equivalenti vetture a gasolio e molto al di sotto delle auto a benzina e ibride plug-in. Solo il metano offre economie di esercizio ancora superiori.

Acronimi delle diverse tipologie di vetture elettriche ed ibride presenti oggi

Tecnicamente le auto elettriche sono molto semplici: sono costituite da un pacco batterie posto sotto il telaio, per abbassare il baricentro e per distribuire il peso delle stesse batterie omogeneamente lungo tutta la vettura e uno o più motori elettrici. Il motore elettrico viene montato direttamente sull’assale che si vuole azionare. Un solo motore sull’asse anteriore per un’auto a trazione anteriore, un solo motore sull’assale posteriore per la trazione posteriore e due motori (uno sull’asse anteriore e uno sull’asse posteriore) per le auto a trazione integrale. Le vetture elettriche non hanno bisogno di un cambio, dato che il motore elettrico è in grado di erogare la coppia massima per un ampissimo range di giri motore. Non serve un sistema di trasmissione 4×4 grazie all’utilizzo dei due motori, per la trazione integrale.

Oggi gli sforzi maggiori in termini di ricerca e sviluppo su questi veicoli si sta concentrando sulle modalità e tempi di ricarica delle batterie.

Previsione di volumi di vendita di autoveicoli suddivisi per tipologia di propulsione nei prossimi 30 anni

Ma anche in questo campo, i veicoli attuali consentono diverse soluzioni: ricarica lenta attraverso un wall-box installabile nel box di casa che consente di ricaricare fino a 300 km di autonomia durante le ore notturne, in funzione della potenza elettrica disponibile a casa, colonnine di ricarica pubbliche fastcharger che offrono una ricarica anche di 100 km di autonomia in 10 minuti. Queste ultime, dato la potenza elettrica di cui necessitano, non sono installabili a casa, ma solo in luogo pubblico.  E purtroppo a differenza di diversi paesi del nord Europa, dove queste colonnine sono molto diffuse, in Italia sono ancora poche e soprattutto diffuse “a macchia di leopardo”. Spesso sono presenti all’interno dei parcheggi dei centri commerciali o presso le stazioni di servizio. Siamo confidenti che nei prossimi due o tre anni, data la sempre maggiore domanda di veicoli elettrici, le colonnine pubbliche di ricarica possano aumentare ed offrire quindi una rete di rifornimento che permetta di muoverci con l’auto elettrica anche per tragitti extraurbani. Me è soprattutto la rete infrastrutturale italiana che deve essere implementate, la Case automobilistiche come la Nissan, per l’elettrico, o Toyota, per l’ibrido, sono all’avanguardia ma il sistema Italia non è allo stesso livello e non è neanche al passo con il resto d’Europa!

Basti pensare che nell’ambito della diffusione di auto elettriche, Nissan ha contribuito in maniera significativa ed ha già permesso di risparmiare circa 400.000 tonnellate di CO2, tramite i 264.000 veicoli elettrici venduti ad oggi a livello globale, di cui 73.500 in Europa. Di questi 2.110 sono stati venduti in Italia con 3.165 tonnellate di CO2 risparmiate.

Tipica configurazione di una autovettura elettrica: un enorme pacco batterie posto sotto il pianale, al posteriore un motore elettrico con il relativo inverter, all’anteriore un altro motore elettrico (per la trazione 4×4) con il relativo inverter e il carica batteria dell’auto. Tutta la componentistica principale per la trazione della vettura è questa. Le auto elettriche sono vetture estremamente semplici.

La case automobilistiche stanno investendo da decenni nella mobilità più pulita ed efficiente e realtà come la nipponica Nissan è oggi leader di mercato nella mobilità del trasporto elettrico, fornendo tecnologie d’avanguardia sia per il settore privato che per il pubblico e le imprese, e continuando al contempo ad investire in ricerca e sviluppo in questo settore, per affrontare le sfide future.

Una vera e propria rivoluzione che permetterà la piena integrazione delle automobili elettriche nella rete elettrica, rendendole in grado di accumulare eventuale energia prodotta in eccesso e di gestire meglio quella prodotta da fonti rinnovabili. Il sistema, quindi, influenzerà in modo decisivo i sistemi energetici non limitandosi a cambiare la mobilità sostenibile. (Luca Capomacchia)

Avanti Indietro
Tipica presa per la ricarica della batteria di un’auto elettrica prodotta dai costruttori europei. E’ in realtà una presa combinata perché permette il collegamento per la ricarica lenta e quella veloce.
I costruttori asiatici hanno altri due tipi di presa: una per al ricarica rapida e una per la veloce.
Esempio di wall-box montato nel garage di casa per la ricarica domestica
 
Avanti Indietro

La Redazione Motor