domenica , settembre 23 2018
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Groupe PSA e L’Ecole Centrale de Nantes: l’unione fa la forza per il futuro della mobilità

Probabilmente risulterei un bugiardo se da studente universitario come sono negassi ogni qualsiasi forma d’invidia per quello che sto per raccontarvi, nello stesso tempo però posso rivelarvi altrettanto sinceramente che per un attimo ho anche fantasticato un trasferimento all’Ecole Centrale de Nantes. Il motivo?

È notizia di questi giorni quella della partnership quinquennale che il Groupe PSA e la Centrale Nantes – polo universitario francese riservato principalmente ai vari rami dell’ingegneria – hanno raggiunto stanziando ben 4 milioni di € per un programma di ricerca e sviluppo su sistemi dedicati alla progettazione delle catene di trazione dei futuri veicoli del Gruppo d’oltralpe. Il focus principale è quello di accelerare i tempi necessari al momento per la progettazione, aumentando anche la capacità predittiva dei modelli che vengono utilizzati; entra così in gioco la simulazione digitale, metodologia che permette di ridurre il tempo di sviluppo grazie alla rapidità con cui si è in grado di realizzare modelli “funzionanti” e che non necessitino di tutta la fase di prototipazione data quindi dalla realizzazione vera e propria di prototipi, accompagnata dalle varie fasi di prove in laboratorio, test che invece diventerebbero “virtuali” con questa tecnologia. Sembra fantascienza, eppure basti pensare che già in moltissime altre applicazioni questo sistema viene utilizzato, con un grande risparmio in termini di costi. L’obiettivo nel caso del Groupe PSA è quello di ridurre di oltre il 70% la quantità di prototipi necessari ad un classico approccio progettuale, con un conseguente risparmio anche negli investimenti, i quali potrebbero quindi essere svincolati verso altre voci del settore ricerca e sviluppo ad esempio. Oltretutto, l’implementazione della simulazione digitale permetterebbe anche di poter avere un quadro più ampio della situazione, coprendo un maggior numero di scenari di utilizzo del cliente, rendendosi quindi uno strumento più efficace.

Groupe PSA d’altro canto ha già avuto a che fare con la progettazione digitale, l’Ecole Centrale de Nantes dispone invece delle competenze necessarie alla sperimentazione ed alla simulazione, grazie ad insegnanti, ricercatori ed esperti di modellazione, oltre ai mezzi sperimentali di cui dispongono, quali un supercalcolatore e banchi prova di motori.  In occasione di questa partneship, Alain Maiboom, docente universitario abilitato a dirigere le ricerche del Laboratorio di Idrodinamica Energetica e Ambiente Atmosferico (LHEEA), ha dichiarato “L’obiettivo è migliorare la capacità dei modelli di simulare i diversi fenomeni fisici messi in atto e le diverse situazioni di vita incontrate durante il funzionamento delle catene di trazione, ma anche sviluppare metodologie di calibrazione. In un certo senso si tratta di sviluppare un banco prova digitale in grado di sostituirsi in parte ai banchi fisici.”

La partnership trovata riguarderà in particolar modo i motori termici, con l’obiettivo di sviluppare di veicoli ibridi e successivamente l’attenzione potrebbe spostarsi anche verso la totale elettrificazione, quindi ai veicoli elettrici. In particolare, l’equipe costituita da una decina di persone si concentrerà principalmente sulla modellazione digitale dei motori benzina, sulla calibrazione automatica “intelligente” per ridurre la durata dei test e sulla progettazione di catene di trazione elettriche. Ora dovreste capire la mia invidia. (Lorenzo Pollini)

La Redazione Motor