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EVA+ la rete che si cela dietro la mobilità elettrica italiana e non solo

Sapreste dire quante colonnine elettriche di ricarica sono presenti ed attive sul territorio italiano in quest’istante? Lo so, siete stati presi un po’ alla sprovvista, ma spesso capita – compreso al sottoscritto – di discutere di mobilità elettrica riportando magari a memoria le caratteristiche dell’ultimo modello presentato, o magari azzardando raffronti sulle autonomie stimate dai vari costruttori, ma senza mai riservare attenzione e spazio all’elemento essenziale che, in base alla sua distribuzione sul territorio, potrebbe decretare il successo o meno di un determinato modello, o più in generale della stessa mobilità elettrica sul quel territorio: la colonnina di ricarica.

 

EVA+ vi dice niente? È il progetto europeo di mobilità elettrica, coordinato da Enel, co-finanziato dalla Commissione Europea, ed a cui partecipano altri volti noti come Verbund, Renault, Nissan, BMW Group e Volkswagen Group Italia, che prevede l’installazione in tre anni di 200 colonnine di ricarica veloce fra Italia ed Austria. Partito nel 2017, il programma EVA+ – acronimo di Electric Vehicles Arteries – ha visto man mano la creazione di una vera e propria rete di colonnine elettriche Fast Recharge, con l’obiettivo di raggiungere un complessivo di 180 elementi sul territorio italiano e 20 in quello austriaco creando, di fatto, una fitta rete di punti di connessione. Al momento sono 130 le colonnine di ricarica Fast Recharge attive (110 sul territorio italiano e 20 su quello austriaco), pari a ben 260 punti di connessione che Enel ha installato su tratte a lunga percorrenza; in particolare le strutture presenti in Italia sono state interamente sviluppate dalla multinazionale dell’energia, prefissando un duplice obiettivo: permettere un pieno in circa 30 minuti e garantire la compatibilità delle stesse colonnine a tutto il parco auto elettrico attualmente in commercio.

I punti di connessione Fast Recharge da 50 kW risultano installati principalmente in aree limitrofi agli accessi autostradali, al fine di consentire l’utilizzo anche a coloro che potrebbero impiegare il mezzo elettrico per spostamenti extraurbani con soste compatibili ai tempi di ricarica, come ad esempio potrebbe avvenire con i centri commerciali. Un’app, Enel X Recharge, è stata inoltre creata per facilitare l’individuazione della colonnina. EVA+, si rivela così un importante volano per la mobilità elettrica del territorio. (Lorenzo Pollini)

 

La Redazione

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