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Toyota e la sostenibilità del 2050: più ibride e l’idrogeno nel futuro

Toyota Rav4 ibrida
Toyota Rav4 ibrida

Toyota, primo marchio automobilistico a puntare sulla motorizzazione ibrida, seguendo le linee guida dettate dal recente accordo sul clima raggiunto alla Conferenza di Parigi, ha già previsto nel suo piano di riduzione dell’impatto ambientale da qui ai prossimi 35 anni, la riduzione della media globale di emissioni di CO² del 90% entro il 2050, rispetto al 2010.
Tutto questo sarà possibile, grazie alla vendita annuale globale di almeno 30.000 vetture equipaggiate con celle a combustibile (fuel cell) a partire dal 2020 e di un milione e mezzo di vetture ibride per raggiungere il traguardo dei 15 milioni di unità entro il 2020. Prevista anche la riduzione di oltre il 22% della media di emissioni di CO² dei nuovi modelli, sempre entro il 2020. Verrà, infine, azzerata qualsiasi emissione dal ciclo di vita della vettura, comprese quelle derivanti dalla produzione di materiali e componenti, raggiungendo impianti di produzione a zero emissioni entro il 2050.

La nuova Prius
La nuova Prius

I veicoli ibridi sono un esempio di come sia possibile ridurre lo sfruttamento delle risorse petrolifere. Nel 1997 Toyota ha lanciato la tecnologia hybrid, continuando negli anni a perfezionarne sempre di più l’efficienza e a estendere la gamma che oggi comprende trenta differenti modelli, coprendo tutti i segmenti di mercato. Altra strada che il brand nipponico punta a seguire con grande attenzione, è quella che riguarda la diversificazione delle risorse energetiche.

“Siamo fortemente convinti che le celle a combustibile alimentate a idrogeno, siano una delle tecnologie capaci di mantenere la promessa di un futuro più pulito. – conferma Andrea Carlucci, Amministratore delegato di Toyota Motor Italia – L’idrogeno è uno degli elementi più abbondanti nell’universo e può essere prodotto da varie fonti: dal reforming dei gas naturali e dalle energie rinnovabili, come il solare, l’eolico e i bio-rifiuti. Ci stiamo impegnando affinché l’idrogeno possa essere diffuso su larga scala, anche in Italia – conclude Carlucci – grazie anche alla presenza di una rete di rifornimento sul territorio. Per Toyota lo sviluppo di una mobilità sostenibile, che integri l’idrogeno tra fonti di alimentazione, è l’unica strada percorribile per una società a emissioni zero”.

La Mirai è la prima Toyota ad idrogeno
La Mirai è la prima Toyota ad idrogeno

E che gli automobilisti italiani stiano recependo il messaggio lo testimoniano i dati di vendita del mese di gennaio 2016, dove le vetture ibride si sono attestate sul 2,1%, contro una media del intero 2015 di 1,6%. Il 96% di questa quota è rappresentato da Toyota e Lexus la cui ultima novità, il Rav4 ibrido, è stato accolto con rinnovato interesse.
(Francesco De Luca)

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