venerdì , aprile 20 2018
Breaking News
Home / Novità / Sette nuovi concept per Jeep e Mopar all’Easter Jeep Safari

Sette nuovi concept per Jeep e Mopar all’Easter Jeep Safari

La Wrangler 4Speed

Una Pasqua all’insegna dei motori per Jeep e Mopar. In occasione della 52esima edizione dell’ Easter Jeep Safari, che si svolge ogni anno in Moab (Utah), il Marchio ha presentato sette nuovi concept, alcuni basati su modelli di serie, altri ispirate a versioni del passato.

“L’inclinazione a spingersi oltre i limiti è assolutamente normale per il marchio Jeep e questi sette nuovi, entusiasmanti e performanti concept ne sono la testimonianza,” ha dichiarato Mike Manley, Head of Jeep Brand. “Ogni anno, attendiamo con impazienza il momento di presentare nuovi concept e nuove idee ai nostri clienti più affezionati e a tutti gli appassionati di off-road. L’Easter Jeep Safari di Moab rappresenta inoltre un’occasione unica per raccogliere le loro preziose opinioni.”

Diversi accessori, sviluppati da Mopar e utilizzati per i prototipi entreranno a far parte del catalogo Jeep Performance Parts e consentiranno ai clienti ulteriori personalizzazioni.

Jeep 4SPEED

Deriva dalla Wrangler e segue la tradizione iniziata con la Pork Chop del 2011 e la Stitch del 2013. 4SPEED migliora le già straordinarie capacità off-road della Wrangler attraverso la riduzione consistente di peso e l’adozione del nuovo motore turbocompresso  da 2,0 litri. Per prestazioni ancora più estreme, la Jeep 4SPEED è dotata di assali anteriore e posteriore Dana 44 con rapporto al ponte di 4,10, cerchi monoblocco alleggeriti da 18” e pneumatici BF Goodrich Mud Terrain da 35”.
Gli interni presentano un quadro strumenti totalmente personalizzato e sedili anteriori dai nuovi rivestimenti. I sedili posteriori sono stati rimossi e il pavimento è stato rivestito da pannelli di alluminio forati.

Jeep Sandstorm

Anche questa concept deriva dalla nuova Wrangler. Ispirata ai veicoli da competizione della “Baja”, è stata realizzata per sfrecciare su lunghi rettilinei sabbiosi. L’assale anteriore è stato spostato in avanti di dieci centimetri e utilizza sospensioni “four link” con bracci lunghi e barra Panhard heavy-duty. L’assale posteriore è stato invece arretrato di cinque centimetri e utilizza una sospensione “four link” a braccio longitudinale con geometria triangolare. Il look “Baja” è rappresentato esternamente da un cofano ventilato in fibra di carbonio, passaruota anteriori e posteriori ventilati che consentono di disporre di un’ altezza da terra maggiorata e una gabbia di sicurezza che integra il portaruota di scorta. La Jeep Sandstorm monta un motore V8 da 6,4 litri del catalogo performance di Mopar abbinato alla trasmissione manuale a sei marce.

Jeep B-Ute

Realizzata su base Renegade, sfoggia un’ampia gamma di dotazioni Jeep Performance Parts sviluppate da Mopar che includono un assetto rialzato di 1,5”, barre portapacchi e griglie parasassi. I cerchi da 17” con offset di 30 millimetri e pneumatici BF Goodrich T/A Baja Champion migliorano ulteriormente le prestazioni off-road della Jeep B-Ute. Gli interni presentano sedili personalizzati con inserti Mineral, finiture Carbonite sulle cornici della leva del cambio, degli altoparlanti e delle bocchette di areazione, inserti in Piano Black, il sistema MOLLE per lo schienale dei sedili anteriori e tappetini Mopar all-weather. La Jeep B-Ute monta un motore Tigershark da 2,4 litri con trasmissione automatica a nove marce.

Jeep Wagoneer Roadtrip

Prende spunto da un esemplare del 1965 e rievoca i fasti del Marchio. E’ una versione che unisce un look vintage a soluzioni attuali. Questa Wagoneer conserva inalterato tutto lo stile e il fascino dell’originale mantenendo la carrozzeria in acciaio mentre telaio e gruppo motopropulsore sono stati aggiornati.

Il passo è stato allungato di tredici centimetri, pertanto la carrozzeria è stata modificata per adattarsi alla lunghezza supplementare, alla carreggiata più larga e ai parafanghi personalizzati. Le prestazioni off-road della Wagoneer fanno affidamento oltre che su un un motore V8 da 5,7 litri e una trasmissione automatica a quattro marce anche su un telaio rinforzato, assali anteriori e posteriori Dana 44 con bloccaggi, sospensioni “four-link” con molle elicoidali e cerchi in acciaio da 17” con pneumatici BF Goodrich Mud-Terrain da 33”. All’interno, la Wagoneer sfoggia i sedili a panchetta anteriori e posteriori e i pannelli con finiture in pelle color Oxblood del modello originale. Altri dettagli interni includono un refrigeratore vintage realizzato utilizzando una valigia d’epoca e una cassetta degli attrezzi creata con la copertura della valvola del motore originale del modello Wagoneer, il Tornado 230 OHC-6.

Nacho Jeep

Base Wrangler anche per la Nacho Jeep. Letteralmente un catalogo su quattro ruote in termini di dotazioni Jeep Performance Parts, rappresenta il modello a cui gli appassionati di off-road possono ispirarsi per creare il loro mezzo fuoristrada personalizzato. Nacho sfoggia il cofano con grafiche nere di serie JPP progettato per ospitare una presa d’aria per raffreddare il motore turbocompresso I-4 da 2,0 litri. La griglia anteriore Mopar di colore nero satinato spicca sul giallo Nacho della carrozzeria e il robusto paraurti Rubicon in acciaio, dotato di verricello, garantisce protezione e funzionalità.

Una visibilità superiore ispirata dal concept Jeep Luminator presentato a Moab lo scorso anno, è garantita dalle luci a LED sviluppate dalla divisione Automotive Lighting di Magneti Marelli, e installate mediante staffe JPP sul montante anteriore e sulla protezione del paraurti. Luci a LED anch’esse sviluppate dalla divisione Automotive Lighting sono installate al fianco del parabrezza per assicurare un’illuminazione supplementare. E’ dotata di un kit di sollevamento da 2” per assicurare maggiore altezza da terra durante la guida off-road e include ammortizzatori in alluminio da 2,5”.

Jeep Jeepster

Dall’unione della Jeepster del 1966 e la Wrangler Rubicon nasce la concept Jeepster. La Jeepster coniuga le potenzialità da concept con una serie di accessori Jeep Performace Parts, tra cui il cofano con grafiche JPP. Luci off-road a LED nelle applicazioni da 5” e 7” e luminosità fino a 8.000 lumen, sono montate sul montante A mediante apposite staffe.
Il kit di rialzo da 2” e gli ammortizzatori in alluminio da 2,5” di diametro in combinazione agli pneumatici BF Goodrich KO2 da 37”, consentono alla Jeepster di superare ogni ostacolo sui tracciati off-road. All’interno è previsto un rollbar specifico e un nuovo supporto per la ruota di scorta, mentre i sedili sono rivestiti di pelle nera Katzkin, in contrasto con le finiture Rubicon Red e Firecracker Red della plancia.

Jeep® J-Wagon Concept

Jeep J-Wagon

Anche quest’ultimo prototipo è basato sulla nuova Wrangler e, più precisamente, sull’allestimento Sahara. . La J-Wagon presenta una versione del cofano JPP dotata di apertura idonea ad alloggiare lo snorkel: una scelta appropriata per questa vettura con abitacolo a tenuta stagna. La cerniera del cofano è in Brass Monkey con logo Willys nero.

Per gli amanti dell’off-road più estremo, le nuove luci a LED da 5” con staffe di montaggio JPP garantiscono un’illuminazione commerciale e militare. A questo dettaglio per la guida in fuoristrada corrisponde lo stile urbano della griglia Mopar nera della Wrangler Rubicon dotata di una cornice in tinta con la carrozzeria.

A bordo spiccano i rivestimenti in pelle Katzkin color cammello con inserti goffrati marroni. Finiture Brass Monkey e accenti Brass Monkey sulle cornici delle bocchette HVAC, sulle maniglie delle porte e sul volante stabiliscono la continuità tra ambiente interno ed esterno del concept. (er)

La Redazione

Rivista Motor | Testata Giornalistica Registrata al Tribunale di Roma dal 1944