mercoledì , agosto 23 2017
Breaking News
Home / Eventi / Ritorno al futuro: la nuova Citroën Méhari sotto i riflettori di Rétromobile

Ritorno al futuro: la nuova Citroën Méhari sotto i riflettori di Rétromobile

E-MEHARImod
Non poteva esserci vetrina migliore per la sua prima apparizione in pubblico che quella di Rétromobile per la nuova E-MÉHARI al 100% elettrica, erede a quarantotto anni di distanza della più impertinente delle Citroën.

Presentata in quel famoso maggio 1968 la Méhari originale, che riprende il nome di un dromedario da corsa africano, è una cabriolet atipica, con carrozzeria in plastica inattaccabile dalla corrosione e colori vivaci, nasce sulla piattaforma della Dyane 6 e diventa subito sinonimo di libertà e spensieratezza. Il successo è a 360° e svaria dalle nuove generazioni al cinema , in particolare nella famosa serie “Le Gendarme” con Louis de Funès, e nei raid: Liegi-Dakar-Liegi nel 1969, Parigi-Kabul-Parigi nel 1970, ecc. Viene anche adottata dall’esercito francese e della gendarmeria nazionale. Sarà prodotta per quasi 20 anni, fino al 1987, raggiungendo 145.000 esemplari.
Ora, a quasi trent’anni di distanza, il Double Chevron recupera quella ventata di ottimismo e punta al benessere nel mondo dell’automobile.

CITROEN-MEHARI
La nuova E-MÉHARI riprende i tratti fondamentali della cabriolet 4 posti disinvolta e modulare, carrozzeria in plastica e abitacolo interamente lavabile, colori vivaci, ecc., puntando su un motore 100% elettrico (la batteria LMP è progettata dal Gruppo Bolloré), perfettamente in linea con lo spirito e l’utilizzo del modello che sarà commercializzato in primavera.
Oltre alla Méhari, da segnalare altri importanti modelli storci di Citroën come la C6, simbolo degli anni 30, la rivoluzionaria Traction, la 2 CV in versione furgone, che quest’anno festeggerà 65 anni, o ancora la CX, modello di riferimento degli anni 70.
Per quanto riguarda DS da segnalare la DS Coupé Bossaert GT 19 del 1963, modello d’eccezione! unico esemplare ancora esistente della dozzina prodotta all’inizio degli anni 60 da Hector Bossaert, all’epoca specializzato nella preparazione delle auto da competizione, che lo ha portato a sperimentare la realizzazione di questa coupé sulla base di una berlina DS, affidandosi per la parte stilistica all’italiano Pietro Frua. La Coupé GT 19. Il risultato è 47 cm più corta, 7 cm più bassa, più spigolosa, con parafanghi posteriori a forma di pinna che si aprono ad arco sulle ruote, gli interni degni di una sportiva degli anni 60, mentre il motore preparato garantiva una velocità massimo di 172 km/h.
Riflettori anche sulla SM del 1975 a iniezione, la penultima prodotta nei laboratori Ligier ad Abrest e sulla SM OR, modello inedito appositamente preparato per Rétromobile 2016. Questa SM sfoggia linee all’avanguardia e tecnologie avanzate. Il modello esposto, del 1971, è dotato di un motore Maserati V6 con carburatori, vetri azzurrati, aria condizionata e interni in pelle Havane. (Franco Carmignani)

Next Prev
 CITROEN-2CV-furgone
(fonte Citroscopie)
DS Bossaert (fonte Citroscopie)
(fonte Citroscopie)
SM Ligier(fonte Citroscopie)
Next Prev

About Redazione

Rivista Motor | Testata Giornalistica Registrata al Tribunale di Roma ( registrazione in itinere)