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Chi siamo

La rivista Motor è stata fondata nel 1940 da Michele Favìa del Core
E’ stata diretta per 42 anni da Sergio Favìa del Core

Società Editrice: Società Edizioni Tecniche s.r.l.
Amministratore Unico: Corinna Torrengo
Direttore Responsabile: Stefania Favìa del Core
Direttore Editoriale: Michela Favìa del Core
Collaboratori: Luca Capomacchia, Franco Carmignani, Marco Cecchinelli, Francesco De Luca, Daniela De Bon, Ettore Rungo, Ilaria Salzano, Valerio Verdone, Pietro Stampa.

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A tutti i viaggiatori di Internet un benvenuto al sito della rivista Motor, il mensile dell’auto e del motore più antico in Italia. Per coloro i quali non conoscessero la storia di questa testata ecco come nasce la prima rivista automobilistica italiana.

Nel 1940 Michele Favìa del Core, già Segretario Generale del Coni e direttore della rivista RACI (l’antesignana della rivista L’Automobile, in quanto allora l’ACI si chiamava Reale Automobile Club d’Italia, cioè Raci così come la rivista ufficiale) fondò la rivista mensile Il Motore e l’Automobile.

Nel 1942 con l’avvicinarsi della guerra e la difficoltà a reperire la carta per i giornali, Michele Favìa del Core riduce le dimensioni della sua pubblicazione e le cambia il nome in Motor. La testata si occupava di motorizzazione militare, continuando comunque a dare notizie di quelle scuderie che, come la Ferrari, si erano trasformate in aziende metallurgiche, o di quei piloti che ovviamente avevano sospeso l’attività.

Durante l’occupazione tedesca Motor aveva cessato, naturalmente, le pubblicazioni, fino al 1944, anno in cui Michele Favìa del Core chiese ed ottenne dalla Commissione Stampa della T.W. Alleata l’autorizzazione alle pubblicazioni, che fu così concessa con il provvedimento n. 1910.

Nel 1955 Motor riprende le pubblicazioni come settimanale (formato quotidiano), fino al 1969 quando diventerà mensile. Il primo numero, dato che si era ancora in piena guerra, trattava dell’organizzazione tecnica e strategica dei bombardieri americani nelle loro operazioni sulla Germania

Fu così che Motor, unica realtà all’epoca, tenne a battesimo veicoli diventati poi famosi, come la Vespa, la Lambretta, la piccola Isetta, le prime Fiat del dopoguerra, la prima Ardea della Lancia, la Giulietta dell’Alfa Romeo e le novità dei carrozzieri Pininfarina, Bertone, Zagato e Touring Supeleggera.

Motor fu il primo giornale a presentare la VW Maggiolino e la Fiat 600, l’auto con la quale scoppiò il boom dell’automobile e cominciarono ad uscire pubblicazioni automobilistiche.

Nel 1954 con il boom dell’automobile Motor assume un aspetto ancora più moderno, diventando una rivista illustrata e stampata in rotocalco. Entra in redazione Sergio Favìa del Core che nel 1962 diventerà Redattore Capo. Fra i collaboratori spiccano nomi di giornalisti che diventeranno famosi nel settore come Bernabò (La Stampa), Mariani (Il Messaggero), Gianni Marin, Vincenzo Zaccagnino e Lucio Petrone (Nautica), Paolo Bologna (RAI), Tommaso Valentinetti (Auto e AM), e molti altri ancora.

Nel 1968 muore Michele Favìa del Core e quindi Sergio Favìa del Core assume la direzione. Motor nel frattempo ha puntato più sull’automobile come prodotto che sugli altri aspetti del motore (che peraltro vengono trattati nelle relative rubriche) e dopo un periodo di uscita quindicinale assume la periodicità definitiva di mensile, presentandosi oggi come il più antico mensile dell’automobile italiano, datato, come si è detto, realmente al 1940, ma ufficialmente nel 1942.