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Piacere, Giulia!

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Balocco – E’ la vettura, probabilmente, più discussa e attesa degli ultimi anni. Stiamo parlando della nuova Alfa Romeo Giulia, berlina che inaugura il nuovo corso del Biscione.
Il debutto avviene in casa, al Centro Sperimentale del Balocco, dove la Giulia e la Giulia Quadrifoglio ci attendono mostrando la voglia e la determinazione di chi vuole sedersi al tavolo delle big del segmento. Le tedesche, per intenderci.

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Il nostro test comincia dalla Giulia 2.2 diesel da 180 CV e da una pioggia incessante che ha inzuppato per bene strade e autostrade nei dintorni del Balocco, creando quelle che vengono comunemente chiamate “condizioni di scarsa aderenza”. In realtà, a bordo della nuova Giulia, questo concetto viene stravolto. Si, perché quello che trasmette è subito una sensazione di grandissima sicurezza. Appena lasciato il Centro, ci dirigiamo verso l’autostrada. Fin lì però, qualche chilometro di Strada Provinciale ci fa subito capire le intenzioni dell’italiana. Nelle curve, l’ avantreno è praticamente inchiodato al suolo e il volante opera con una precisione chirurgica, reagendo alla minima sollecitazione e con estrema velocità.

La trazione posteriore muove bene la vettura e la spinta del 2.2 è progressiva, mai brusca. In ogni caso, a controllare il comportamento della vettura, interviene il selettore DNA che regola, tramite un comando posto sul tunnel centrale, la dinamica di guida attraverso i tre programmi di funzionamento Dynamic, Natural e Advanced Efficiency (quest’ultima dedicata al risparmio energetico). In autostrada, in mezzo al diluvio, la Giulia mantiene un comportamento impeccabile, divorando l’asfalto, quasi come fosse asciutto. Dal punto di vista dell’ handling è senza dubbio una vera Alfa Romeo.

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A bordo si viaggia bene, il posto di guida è raccolto ma non opprimente . Il volante ha le giuste dimensioni e tutti i comandi sono facili da raggiungere. La plancia è essenziale e moderna ed è notevole la cura dei materiali. Il sistema di infotainment (Alfa Connect) monta un display da 6,5 pollici (8,8 pollici in optional)che scompare, a quadro spento, dietro uno schermo integrato in plancia. Rientriamo al Balocco, decisamente ben impressionati dal carattere di Giulia. Una vettura che oltre ai contenuti mostra un’estetica senz’altro ben riuscita. A dire il vero, in casa Alfa Romeo, non hanno voluto strafare con le linee ma mantenersi su concetti vincenti ed essenziali. Il risultato è una vettura bella, concreta con una grande presenza su strada.

Appena il tempo di una sosta e veniamo convocati all’appuntamento con lei, la belva, la Giulia Quadrifoglio. Sulla “carta d’identità” : 2.900 cc BiTurbo di derivazione Ferrari, 510 CV. Una volta a bordo, trovata la posizione ideale, basta la pressione di un tasto sul volante e l’accensione del propulsore si trasforma in musica per le orecchie. Servono poche curve per capire che abbiamo a che fare con una supercar. Nonostante le condizioni dell’asfalto, la Giulia QV è super composta. I controlli elettronici, regolati in modalità Dynamic, lasciano guidare e intervengono solo quando le condizioni lo richiedono veramente. La trazione è impressionante così’ come è impressionante la progressione del propulsore e la frenata dei dischi carboceramici. Sul dritto sembra di stare in aereo. L’accelerazione è bruciante e incolla letteralmente al sedile, accompagnata da un sound del motore da Oscar per la colonna sonora. L’avantreno rappresenta l’ennesima potenza della Giulia “d’ordinanza” ed è praticamente tutt’uno con l’asfalto. La Giulia va esattamente dove le chiedi di andare, per di più con una velocità impressionante e senza l’ombra di sbavature.

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Non sono di certo le condizioni adatte ma, solo per un paio di curve e mantenendo bassa la velocità, selezioniamo il programma RACE dal selettore. In percorrenza di curva basta letteralmente sfiorare il pedale del gas per scatenare un sovrasterzo che è incredibilmente gentile (se così si può definire una vettura del genere) e facile da controllare. Risultato di una geometria del retrotreno impeccabile.
Il nostro turno è finito. A malincuore rientriamo con la consapevolezza di aver guidato una vettura pazzesca che probabilmente in pochi riusciranno a guidare ma sicuri, o se non altro speranzosi, che questa nuova Alfa Romeo entrerà nel cuore degli Alfisti e darà filo da torcere allo strapotere tedesco nel segmento delle berline 3 volumi.

I prezzi delle Giulia diesel spaziano da 35.500 euro della versione base con motore 2.2 da 150 CV ai 43 mila euro richiesti per la 2.2 da 180 cv automatica in allestimento “Super” . Presenti anche le varianti dedicati alle flotte, “Business” e “Business Sport”, con prezzi che vanno da 37.500 a 44.500 euro. Per quanto riguarda la Giulia Quadrifoglio, i prezzi partono da 79.000 euro. (Ettore Rungo)

 

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