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Opel Karl: tutta mia la città!

FOTO-3Si chiama Karl ed è la piccola di Opel che ha sostituito l’Agila e insieme all’Adam rappresentano i modelli d’attacco della Casa tedesca. L’idea di Opel è quella di proporre una nuova citycar più pratica e razionale che propone un concetto di vettura più “convenzionale” rispetto alla stravagante Adam.
Esteticamente la Karl è una vettura apprezzabile che rispetta rigorosamente gli ultimi dettami stilistici di Opel. La linea è semplice e abbastanza squadrata ma resa dinamica da nervature lungo i fianchi che ne snelliscono l’aspetto. Importante il frontale con la calandra che ospita il Marchio in bella mostra, mentre il posteriore, scolpito e “razionale”, ospita dei gruppi ottici pronunciati che riprendono l’andamento della parte inferiore del lunotto e delle nervature laterali.
Salendo a bordo, la prima sensazione è quella di essere di fronte a una plancia rifinita e ben studiata. Guardandosi un po’ intorno, però, si nota qualche inserto in plastica di troppo che, nel complesso, è ben assemblata ma forse non appaga troppo la vista. In ogni caso, c’è da dire che è tutto in linea con ciò che propone la concorrenza. In qualche caso, c’è anche di più. Come ad esempio lo spazio. A bordo di Karl, si viaggia comodi e anche i più alti riescono a trovare, sul divano posteriore, una posizione confortevole. Buona la disposizione dei vani portaoggetti che leva l’imbarazzo al momento di svuotare le tasche.

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Il lato di Karl che ci è piaciuto di più, però, è il suo comportamento su strada. La nuova piccola di Opel (per il nostro test, in allestimento Cosmo) è equipaggiata con un propulsore 1.0 3 cilindri da 75 CV, presente in tutti gli allestimenti, che si fa veramente ben volere. Sì, perché risulta essere un motore pronto e molto elastico che rende la guida cittadina decisamente piacevole. Molto morbido lo sterzo (ancor di più selezionando la funzione City) così come la frizione che non affatica il piede, anche se a nostro avviso stacca un po’ troppo alta, ma è questione di abitudine. Il cambio, ha una mappatura corta, molto utile in città, e a nostro avviso lavora bene.
La Karl è anche molto divertente. Questo perché ha un assetto davvero ottimo che rappresenta il perfetto compromesso tra comfort e stabilità. Nelle curve, infatti, la piccola tedesca si comporta benissimo mostrando una tenuta di strada ottima ed entrando e uscendo dalle curve con il piglio quasi di una piccola sportiva.
Buone notizie anche dal fronte consumi. Durante la nostra prova, effettuata non soltanto in città, abbiamo registrato un consumo medio di circa 6 l/100km che rappresenta un buon risultato.
Egregia la connettività a bordo. Grazie all’integrazione del proprio smartphone, chi viaggia su Karl può accedere ad app di navigazione come Google Map o Apple Maps. Chi guida ha così a disposizione sempre le mappe più recenti, grazie agli aggiornamenti resi disponibili dal provider e scaricati sul telefono. Inoltre, i sistemi presenti sugli smartphone sono in grado di mostrare le condizioni del traffico in tempo reale, e i possibili punti d’interesse con ulteriori informazioni. Aumentare le dimensioni della mappa su Android Auto è semplice come sul proprio smartphone, basta toccare il touch screen e muovere le dita. Un altro vantaggio del sistema è che quando si riceve un messaggio da servizi come WhatsApp o Skype, esso compare sullo schermo IntelliLink (senza testo) e viene letto ad alta voce.

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Tre gli allestimenti: Karl, N-Joy e Cosmo. La prima, entry level, viene proposta a un prezzo di 9.900 euro. La N-joy, probabilmente il miglior compromesso per questo segmento, parte da 11.300, mentre per la Cosmo, top di gamma, occorrono circa 13.000 euro. (Ettore Rungo)

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