mercoledì , agosto 23 2017
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Nuova gamma Skoda Octavia wagon: ce n’è per tutti i gusti!

L’auto familiare. Questa sconosciuta che spesso rivalutiamo all’avvicinarsi delle vacanze, quando le percorrenze in auto si allungano ed il numero di bagagli cresce indefinitamente, sembra non passare mai di moda e, dal 2014, Skoda ne detiene il record di vendite nel mercato europeo. In proposito, per scoprire la rinnovata gamma Octavia wagon, siamo volati a Verona, location scelta dalla Casa boema per la sua presentazione nazionale, occasione nella quale naturalmente abbiamo potuto anche testare le doti alla guida di questa wagon, passando dalle autostrade a lunga percorrenza trafficate di tir, ai serpeggianti nastri d’asfalto fatti di saliscendi, nella splendida Costermano sul Garda.


Più declinazioni ma una stessa anima per questa terza generazione del modello che, dopo esser passata sotto i ferri, si contraddistingue per un look più espressivo; un nuovo gruppo ottico dalle linee taglienti compare infatti nel frontale, oltre ad ampie prese d’aria a nido d’ape. Linee tese e pulite si estendono fino al posteriore, amplificando l’effetto di slancio del modello a passo lungo, che però in sostanza resta praticamente invariato nelle sue dimensioni, con i suoi 4.667 mm di lunghezza e con una carreggiata posteriore caratterizzata da una larghezza variabile (di 20 o 30 mm in più), a seconda della variante di motorizzazione. Molto lo spazio a bordo, notevole la capacità del bagagliaio che da 620 litri all’occorrenza può arrivare ai 1740 litri.
Nove le motorizzazioni disponibili al lancio, con una gamma di potenza da 86 CV fino a 184 CV: quattro motori benzina TSI, quattro Diesel TDI ed un propulsore per l’alimentazione a gas metano. In abbinamento cambio manuale a 5 o 6 rapporti, oppure DSG a 6 o 7 rapporti.

Octavia wagon SCOUT
L’indole fuoristradista che vuole la Octavia wagon in versione Scout, esteticamente la si riconosce per la presenza di fasce paracolpi laterali, protezioni sottoscocca anteriori e posteriori, ed un’altezza da terra maggiorata di 30 mm rispetto alla wagon base. Due gli step di potenza disponibili in Italia, erogati entrambi da un 2.0 TDI, ovvero 150 CV o 184 CV. Noi abbiamo potuto provare la versione più potente, con abbinato cambio DSG a 6 rapporti e trazione naturalmente 4×4.


Una volta dentro, ci accoglie un ampio volante dalle buone fatture, una seduta confortevole ed un grande navigatore touch molto sensibile da 9”, posizionato al centro della plancia. Impostiamo la meta da raggiungere e partiamo. Alla guida su lunghe percorrenze la Scout si trova a suo agio, anche se il propulsore a volte lascia un po’ a desiderare in quanto a reattività. Come sulla versione più prestante, anche qui abbiamo la possibilità di agire mediante un selettore per impostare la modalità di guida più adatta a noi, pulsante collocato sul tunnel centrale e forse in una posizione non troppo pratica da raggiungere durante la guida. Eco, Normal, Sport, Comfort, Individual ed Off-Road (quest’ultima solo per la versione Scout e programmata solo per un leggero fuoristrada), le modalità disponibili. Impostando su Sport, il volante effettivamente diventa più consistente, il sistema delle sospensioni s’irrigidisce, il regime di cambiata sale e la guida diventa più divertente. Con la modalità Individual invece, si ha la possibilità di personalizzare le impostazioni e poi di memorizzarle. L’insonorizzazione dell’abitacolo pena un po’ sopra i 120 km/h, lasciando trapelare qualche fruscio aerodinamico e rotolamento dei pneumatici di troppo. Prezzi a partire da 33.630 € per questa versione off-road.

Octavia wagon RS
La veste sportiva la si riconosce dall’emblema RS, riportato lì, sulla calandra del frontale vigoroso fatto di ampie prese d’aria a nido d’ape, linee tese e filanti che si spingono fino al posteriore, dove due terminali molto scenici fanno la loro comparsa. Ad insaporire, cerchi Xtreme da 19” e Pirelli Pzero. Sotto il cofano troviamo lo stesso 2.0 TDI da 184 CV della versione più potente in allestimento alla Scout, naturalmente riveduto per donare una nota sportiva al modello. In abbinamento cambio DSG a 6 rapporti e trazione integrale.


All’interno troviamo sedili avvolgenti in Alcantara fregiati dal logo RS sul poggiatesta, un volante dal taglio sportivo con una buona impugnatura ed alcuni inserti che fanno il verso alla fibra di carbonio, pronti a rammentarci l’impronta sportiva di questa Octavia nel caso ce ne scordassimo.
Alla guida la Octavia RS si dimostra divertente, con un sterzo diretto e consistente, ed un sistema frenante legittimamente più aggressivo rispetto al resto della gamma, ma mai estremo. Un tocco ancor più sportivo è dato dalla presenza dei paddle sul volante, che regalano un saliscendi di divertimento nelle cambiate. Anche su questa RS la possibilità di usufruire di un selettore delle modalità di guida collocato sempre sul tunnel centrale. I consumi, molto ottimistici a mio parere, si attestano sui 20 km/l per un ciclo combinato, secondo quanto dichiarato dalla casa. Prezzi a partire da 35.000€.

Octavia wagon G-TEC
Esteticamente più discreta rispetto alla RS e alla Scout, questa versione si evidenzia piuttosto per quello che nasconde sotto il cofano, ovvero un propulsore 1.4 a metano capace di erogare 110 CV. Che ci crediate o no, la sorpresa della giornata per quanto mi riguarda si è rivelata essere proprio questa timida G-TEC.
Alla guida si è svelata infatti molto piacevole, certamente non prestazionale ed emozionale in termini di erogazione della potenza e della coppia come le sorellone Scout e RS, ma molto fruibile in ogni situazione: dalle lunghe percorrenze in autostrada, fino ai tornanti delle stradine limitrofi al lago di Garda. Equipaggiata con cambio DSG a 7 rapporti, agendo sulla leva del cambio in modalità sequenziale, fra i saliscendi ha regalato anche un certo verve. Apprezzabile la silenziosità del propulsore anche nelle lunghe percorrenze e ad una velocità elevata. I consumi si attestano sui 18 km/l nel ciclo combinato secondo quanto dichiarato dalla casa. Prezzi per questa versione a metano, a partire da 24.390€. (Lorenzo Pollini)

Ci è piaciuto il look frontale più caratteristico, ottima la fruibilità della versione G-TEC.

Non ci è piaciuta la plastica impiegata per gli interni di qualità non eccelsa e la reattività del turbo non sempre all’altezza.

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