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Nuova DS4 e DS4 Crossback, due silhouette per l’attacco alle compatte premium

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DS lancia sul mercato DS4 e DS4 Crossback, le sue rinnovate armi per conquistare crescenti consensi nel segmento C premium. Due vetture tra loro complementari, accumunate da uno stile ricercato e personale, “alla francese”, che le pone come nuova alternativa ai marchi tedeschi più blasonati.

Caratterizzata da linee fluide ed eleganti la DS4 offre la possibilità di forte personalizzazione cromatica grazie alle tinte bicolore, la Crossback promette invece avventura, offrendo un assetto rialzato e finiture che tendono ai toni scuri ed al nero.
La DS4 viene offerta con 6 motorizzazioni, 3 diesel, con potenze comprese tra i 120cv del 1.6 litri BlueHDi S&S ed i 180cv del 2 litri BlueHDi S&S EAT6, e tre benzina, con potenze comprese tra i 130cv del 3 cilindri 1.2 litri Pure Teach ed i 210cv del 2 litri THP210 S&S.
La Crossback è mossa da due motori a benzina, il 3 cilindri 1.2 litri Pure Teach ed il 4 cilindri 1.6 litri da 165cv THP165 S6S EAT6, e due motori diesel, il 1.6 litri da 120cv BlueHDi S&S ed il 2 litri 180cv BlueHDi S&S EAT6. Tutte le motorizzazioni hanno il sistema Start and Stop, mentre le versioni più potenti sono offerte con il nuovo cambio automatico a sei rapporti EAT6.
Quattro gli allestimenti proposti per la DS4, mentre la Crossback è commercializzata esclusivamente con il ricco allestimento Sport Chic.
La gamma dei prezzi parte dai 22.600 euro della DS4 Chic PureTeach 130 S&S per salire fino ai 33.750 della Crossback 180BlueHDi S&S EAT6.

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Stile e tecnologia per competere
Le due declinazioni di questa berlina compatta si rivolgono ad un pubblico sensibile alla cura dei dettagli ed allo stile. La DS4 gioca la carta dell’eleganza a tutto tondo, che si concretizza in volumi piuttosto tondeggianti arricchiti da una cura spinta per i dettagli. Sono cromati calandra, paraurti anteriore e posteriore, fasce di protezione laterali e profilo dei vetri. Nella definizione della carrozzeria bicolore si potrà scegliere una tonalità tra Nero Perla, Whisper, Blu Infini, Arancio Tourmaline da abbinare a calandra, tetto, coprimozzi e specchietti.
La Crossover è contraddistinta da elementi stilistici che la caratterizzano come elegante tuttofare. Il nero è stato scelto come colore per caratterizzare più sportivamente frontale, spoiler, modanature dei passaruota, cerchi in lega, retrovisori esterni, mentre il grigio è il colore per le barre al tetto. L’assetto è stato rialzato di 30mm rispetto alla DS4 berlina.
La cura del design trova nel frontale un elemento di grande valorizzazione. Oltre alla calandra di forma esagonale, a caratterizzare il frontale provvedono anche i due proiettori DS LED Vision, composti da ben 84 moduli led che consentono un risparmio di energia del 38% rispetto all’illuminazione convenzionale. Ispirandosi ai fari girevoli della prima DS, questa DS4 offre per i proiettori anteriori la tecnologia xeno con fascio di luce direzionale.
Connettività avanzata per questa berlina che risulta la prima vettura del Gruppo PSA a utilizzare il protocollo Apple CarPlay. Inoltre, tramite il touch pad da 7” è possibile attivare la funzione New Mirror Screen, che permette di utilizzare le applicazioni del proprio smartphone (Android e IOS) direttamente sul Touch Pad.
Attraverso il sistema DS Connect Box è possibile accedere ad una serie di servizi esclusivi, quali:
• Pack SOS & Assistance: permette chiamate automatiche d’emergenza o di assistenza localizzata
• Pack Monitoring: libretto di manutenzione virtuale, per il controllo automatico del chilometraggio e della frequenza di manutenzione, nonché consigli per una guida efficiente
• Pack Mapping localizzazione del veicolo
• Pack Tracking: in caso di furto, la posizione geografica dell’auto viene trasmessa alle forze dell’ordine
La cura nella definizione degli interni raggiunge livelli alti. I sedili anteriori, offerti con funzione massaggio, sono foderati in pelle semi-anilina con trama a “cinturino di orologio”, soluzione unica in questo segmento, e sulla berlina la plancia ed i pannelli delle portiere sono interamente rivestiti in pelle nappa. Per il rivestimento della plancia, caratterizzata da un susseguirsi di volumi curvi, occorrono circa 8 ore li lavoro artigianale.
Tra le dotazioni presenti per aumentare sicurezza e facilità d’uso della vettura segnaliamo il sistema di sorveglianza dell’angolo morto, l’avviso di superamento involontario della linea di carreggiata, la telecamera di retromarcia ed il Keyless Access&Start che sovrintende all’apertura porte e accensione motore senza chiave.

Come vanno
DS4-2Abbiamo testato entrambe le versioni della DS4, associate alle motorizzazioni benzina e diesel più prestazionali. La berlina era equipaggiata con il 210cv benzina e cambio meccanico, la Crossback con il 180cv diesel in combine con il cambio automatico EAT6.
La DS4 berlina ci accoglie in un abitacolo molto ben rifinito dove il rivestimento in pelle di plancia, portiere e sedili ci restituisce una sensazione di benessere immediata. La seduta è ampiamente regolabile e ci aiuta a migliorare ulteriormente il feeling con la nostra protagonista. Tramite il pulsante di accensione posto sulla consolle centrale mettiamo in moto il 4 cilindri benzina e scopriamo un’insonorizzazione molto curata che quasi annulla del tutto la rumorosità del motore. Alle basse velocità cambio, frizione e motore denotano un funzionamento molto morbido, che incentiva la marcia in souplesse.
Avremmo preferito alle basse andature ed in manovra una maggiore servoassistenza per lo sterzo che appare un pochino pesante rispetto alle concorrenti. Nei tratti extraurbani si evidenzia il carattere di viaggiatrice della DS4 berlina, grazie ad un motore piuttosto elastico che non richiede di agire frequentemente sul cambio, a proposito la coppia massima di 285Nm è già disponibile a 1750g/min, e ad una taratura delle sospensioni che garantisce un buon filtraggio pur rimanendo giustamente sostenuta limitando il rollio della vettura. Tradotto, confort molto buono e divertimento nel misto. Provando ad insistere sull’acceleratore, il 4 cilindri prende giri raggiungendo velocemente il regime di potenza massima posto a 6000g/min, regalando alla vettura un’accelerazione piuttosto rapida anche se non irresistibile ed evidenziando una rumorosità meccanica oltre i 4500giri che ne snatura l’indole di passista. Meglio affidarsi alla disponibilità di coppia ai medi regimi e prediligere la scelta di una rapportatura più lunga per massimizzare piacere di guida e confort.
L’abitabilità ai sedili posteriori è limitata dalla particolare forma spiovente del padiglione e dispiace anche che i vetri posteriori non siano apribili.
Scesi dalla berlina ci sistemiamo a bordo della DS4 Crossback. Gli interni sono più declinati alla sportività, sparisce il rivestimento in pelle della plancia per lasciare spazio ad una realizzazione più ortodossa e pratica in morbida plastica nera opaca che comunque evidenzia una buona qualità costruttiva. La posizione di guida non cambia rispetto alla berlina. Siamo curiosi di conoscere il nuovo cambio automatico a sei rapporti EAT6 in abbinamento al muscoloso diesel da 180cv e 400Nm di coppia.
Fin dai primi metri ci colpisce la dolcezza della cambiata. Il convertitore di coppia nella marcia lenta in modalità automatica genera uno slittamento relativamente più prolungato a tutto vantaggio del confort. Complice anche la buona insonorizzazione, ci troviamo spesso a viaggiare in quarta o quinta marcia a regimi appena superiori a quelli del minimo, senza aver percepito l’effettivo lavoro del cambio. Quando invece si richiede una prestazione più brillante al motore o quando si utilizza il cambio in modalità semiautomatica impostando la marcia direttamente dal pomello sulla consolle centrale, lo slittamento del convertitore è davvero impercepibile e le cambiate risultano molto veloci, mantenendo comunque alto lo standard della vita a bordo. Rimaniamo affascinati da questo automatico, che in abbinamento alla grande disponibilità di coppia del motore già dai regimi più bassi, consente di adottare una guida sportiva senza troppo impegno. All’occorrenza, richiedendo alla Crossback una decelerazione importante prima di una curva secca, è possibile comandare una scalata multipla dei rapporti, rendendo all’istante questa ambiziosa tuttofare tanto efficace quanto divertente. Sarebbe auspicabile poter integrare le leve al volante per il comando del cambio. Su strada è davvero difficile accorgersi della differenza di comportamento rispetto alla sorella berlina nonostante l’assetto rialzato di 30mm. Anzi, rollio e beccheggio rimangono davvero contenuti e questa propensione sportiva si paga forse con un filtraggio delle sconnessioni non ai massimi livelli in considerazione soprattutto delle aspirazioni d’utilizzo trasversali del modello. (Duccio Rasoini)

Ci è piaciuto di più
Cambio automatico EAT6: veloce, confortevole, in grande sintonia con il diesel 180cv
Guida: sportiva e confortevole, divertente la Crossback con EAT6 e diesel dalla grande coppia
Qualità interni: si è circondati da pellame raffinato e ben lavorato (soprattutto sulla berlina)

Ci è piaciuto meno
Accesso ai sedili posteriori
Finestrini posteriori fissi
Sterzo un po’ duro in manovra

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