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Nuova Citroën C3 con cambio EAT6: l’automatico che aspettavamo

Milano – Presentata al Salone di Parigi lo scorso autunno, con il suo stile inconfondibilmente Citroën, aveva destato l’attenzione del pubblico fin da subito.

La nuova C3 si presenta infatti in una veste fuori dai canoni del segmento, con una spiccata personalità, fresca e giovanile, sottolineata dalla fantasia delle linee e dai vari giochi di colore disponibili, sia per gli interni che per le tinte carrozzeria. Come se non bastasse, da oggi l’offerta per il modello si amplia, permettendo anche l’abbinamento del cambio automatico di nuova generazione EAT6, con il motore più potente della gamma, il PureTech 110 S&S, per due anni consecutivi eletto “Engine of the year” nella categoria con cilindrata da 1.0 a 1.4 litri. Dietro all’acronimo EAT6 (Efficient Automatic Trasmission), si cela un convertitore di coppia a 6 rapporti, qualcosa di già visto nel passato francese, ma che prova a perfezionarsi offrendo un miglior rendimento, frutto della esasperata ricerca della riduzione degli attriti interni, una maggior fluidità e rapidità nei passaggi di marcia e quindi in breve, un elevato comfort di utilizzo al guidatore.

Il volante, molto consistente nella presa ma al contempo leggero nel utilizzo, risalta agli occhi, sia per via della sua colorazione dual (arancione e nero) del modello in prova, che per la scelta di sviluppare la plancia orizzontalmente, al fine di amplificare la sensazione di spazio a bordo. Molto originale il disegno delle bocchette d’aerazione sul cruscotto, motivo ripreso anche in vari elementi sparsi sulla plancia e che donano una certa armonia agli interni. Qualche appunto sulla qualità delle plastiche, le quali perdono qualche punto sugli sportelli. Simpatiche ed originali le maniglie interne delle portiere.

I 3 cilindri del motore 1.2 litri turbo benzina regalano una certa briosità alla guida della nuova C3, ed il cambio automatico EAT6 risulta fluido nell’uso e mai in affanno, grazie alla tecnologia Quick Shift. Morbida anche la gestione “manuale” delle cambiate, semplicemente agendo sulla leva del selezionatore della modalità di guida, per scalare o salire con il rapporto che più si desidera. Nel caso di necessità, è anche possibile eseguire una doppia scalata istantanea, dando un doppio impulso alla leva. Qualche leggera vibrazione si riscontra ai bassi regimi con la modalità completamente automatica.

Presenti anche un tasto Sport ed uno denominato Neve, posizionati in una rientranza davanti al selettore del cambio, collocazione forse poco comoda da raggiungere con il veicolo in marcia. Il tasto Neve, agendo sull’elettronica e sulla meccanica del cambio, promette l’assenza di bloccaggi legati alle cambiate sui fondi ghiacciati, mentre invece con il pulsante Sport è possibile tirar fuori un carattere un po’ più grintoso, alzando il tiro in termini di giri motore nelle cambiate, ed aumentando anche la reattività di quest’ultime. Nota positiva l’assenza di vibrazioni ai bassi regimi con la modalità di cambiata sportiva. Nella guida si è riscontrato inoltre un ottimo isolamento dai fruscii aerodinamici e dal rotolamento dei pneumatici.

La vettura in prova si presentava con un prezzo di 21.750 €, raggiunto grazie ai numerosi optional presenti a bordo; normalmente si parte però da circa 17.300 € per la versione PureTech 110 S&S in allestimento Feel e si arriva fino ai 18.550 € per la stessa versione in allestimento Shine.  (Lorenzo Pollini)

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