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Nuova BMW Serie 5, segnali dal futuro

Gargnano (BS) – Dal 1972, ne sono state lanciate sei generazioni e vendute, nel mondo, quasi 8 milioni. La settima generazione di BMW Serie 5 ha il compito di far proseguire la tradizione di “luxury sedan” passata alla storia come la berlina business più venduta del Marchio bavarese.

A ben vedere un compito che si prospetta non troppo complicato, perchè la nuova Serie 5, per stile, tecnologia e contenuti, ci ha davvero impressionato. Di avere a che fare con il futuro lo percepiamo da subito, e cioè da  quando ci viene consegnata una chiave (se ancora si può chiamare così) con un piccolo touch screen integrato dal quale si può avviare il motore, regolare la climatizzazione, avere informazioni sulla vettura e (ebbene  si) tirarla fuori da un parcheggio o farla entrare, per facilitare accesso e uscita dall’ abitacolo, se posteggiata in uno spazio stretto (ad esempio, il parcheggio di un aeroporto o un box condominiale).

Prima di cominciare il nostro test e dopo esserci stropicciati gli occhi avendola  vista muoversi senza nessuno al volante, le giriamo intorno per capire quali sono  i segnali del rinnovamento. Anche se con il minimo sforzo, la vettura, esteticamente, è migliorata. Cresciuta di 36 millimetri in lunghezza, misura 4.935 mm, e praticamente invariata in larghezza ( è aumentata di 6 millimetri) la Serie 5 è visivamente più snella della precedente e mostra un carattere ancora più forte. Al frontale, i proiettori LED (di serie)  si allungano e si uniscono al doppio rene. Lateralmente il profilo è esaltato dagli sbalzi corti e dalla doppia nervatura laterale, principio di un’onda immaginaria che va dalla coda fino alla base del parabrezza e che torna indietro fino al montante posteriore, quasi  a formare quasi un gomito. Gli ingegneri bavaresi hanno lavorato molto anche sul miglioramento dell’aerodinamica con il Cx che arriva a 0,22, e conseguentemente, dei consumi che sono stati ridotti mediamente del 10%, sull’ intera gamma. A ciò contribuiscono alcune nuove soluzioni come le griglie attive installate su paraurti e doppio rene anteriore. Oltre al coefficiente aerodinamico diminuisce anche il peso perchè perde quasi 100 kg,  grazie all’ impiego della nuova piattaforma in alluminio.

E’ però aprendo lo sportello, per iniziare il nostro test su strada, che percepiamo davvero i segnali di una nuova generazione. Ogni singolo elemento della plancia è stato rivisitato in chiave moderna. La strumentazione e completamente digitale ed alla gestione della vettura ci pensa il nuovo sistema iDrive. La navigazione, il telefono, tutte le offerte di intrattenimento e tantissime funzioni della vettura, vengono visualizzate su uno schermo da 8,8 pollici (da 10,2 a richiesta) del sistema di infotainment, completamente touch e personalizzabile secondo le proprie preferenze. Novità assoluta, la possibilità di alzare il volume, cambiare canzone o stazione radio e rispondere o rifiutare una telefonata, oltre che dal comando di controllo e dalla pressione sullo schermo, semplicemente con dei movimenti delle mani in corrispondenza della leva del cambio. Il sistema, infatti, si basa su una telecamera posta sul tetto che riprende la zona circostante al cambio e traduce in comandi,  i gesti. A dire il vero, bisogna farci l’abitudine, se non altro per capire dove “gesticolare” ma, una volta presa confidenza,  è un buon modo per distrarsi il meno possibile. Nuovo anche l’head-up display  a colori, di ultima generazione, dotato di una superficie di proiezione più grande del 70% rispetto al modello precedente che visualizza segnali stradali, liste telefoniche, stazione radio, titoli musicali e indicazioni di navigazione. E’ in un posizione molto comoda per gli occhi ed è molto utile alla guida: si potrebbe anche non guardare più il resto della plancia durante la marcia.

Il festival della tecnologia non finisce qui. La nuova BMW Serie 5  introduce scenari futuri anche in movimento,  grazie alla guida semi autonoma. Attivando il sistema da un tasto sul volante e grazie a un sistema “stereo” di telecamere, la vettura viaggia da sola  e mantiene la carreggiata, a patto che ogni 20/30 secondi si rimettano le mani sul volante per farle sentire la presenza del conducente.  Da sola può gestire la marcia in autonomia fino a 210 km/h, monitorando e governando la dinamica dell’auto in relazione non solo a chi la precede, ma anche a chi la affianca. L’auto frena automaticamente, fino a fermarsi, riparte da sola e assiste il conducente nei cambi di corsia (basta attivare la freccia per non incorrere in una convinta resistenza del volante) e nelle manovre di evasione fino a 160 km/h. Tutti sistemi che rendono i quasi 200 Km della nostra prova, una confortevole e vellutata striscia di asfalto.  Siamo alla guida della 530d in allestimento Msport con un motore 3,0 litri turbo diesel da 265 CV e 620 Nm di coppia abbinato a un cambio ZF a otto rapporti. Il propulsore spinge fin dai bassi regimi con convinzione e senza alcuna esitazione portando la vettura a coprire lo 0-100 in 5,7 secondi.  I 1560 Kg della vettura sembrano di colpo dimezzarsi quando si tratta di guidare tra le curve.  Se messa alla frusta,  la Serie 5 reagisce benissimo perché si muove in maniera agile e sicura senza impegnare troppo, o quasi per niente, il guidatore. In modalità “Comfort” il volante è morbido ma comunque molto preciso, in “Sport” si indurisce diventando più cattivo e le sospensioni si irrigidiscono dando la possibilità di osare un po’ di più. Guidarla è un vero piacere.

All’esordio, la gamma della “5” conterà su due motori benzina, la 530i da 252 CV e la 540i da 340 CV, entrambi sei cilindri da 3,0 litri (esclusivamente nella versione Xdrive); e due diesel, il 520d e il 530d, disponibili con trazione sia integrale che posteriore.

I prezzi della nuova BMW Serie 5 Berlina partono da 50.800 euro per la entry level 520d Business e da 58.800 euro per la BMW 530d, sempre Business.  Al top della gamma la 540i xDrive M Sport che costa 75.350 euro. (Ettore Rungo)

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