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L’unione fa la forza: presentato il piano Opel/Vauxhall nel ambito del acquisto del Gruppo PSA

A sx nella foto Carlo Tavares, Amministratore Delegato del Gruppo PSA con Michael Lohscheller, CEO di Opel Automobile GmbH

C’è chi lo aveva dichiarato ormai diversi anni fa: per stare sul mercato dell’auto sempre più competitivo si deve essere grandi. Oggi il rispetto delle sempre più restrittive normative antinquinamento e sulla sicurezza, ma anche le esigenze dei consumatori sempre più in crescita, costringono le Case automobilistiche in investimenti importanti per lo sviluppo di nuovi veicoli. E’ evidente che grossi investimenti in ricerca vengono ripagati solo se questi investimenti vengono “spalmati” su volumi importanti di vendita. Ecco anche che spesso troviamo molta più tecnologia su prodotti di volume che su modelli più elitari.

In questa direzione si spiega, almeno in parte, l’entrata di Opel e Vauxhall nel Groupe PSA. E’ nato così un gruppo europeo da 4,3 milioni di veicoli venduti, di cui due terzi in Europa dove sono concentrati 28 stabilimenti (18 Peugeot, 10 per Opel) con 125.000 dipendenti. Un nuovo colosso la cui presenza europea sarà al tempo stesso una forza (2° per quota di mercato dopo Volkswagen) e una debolezza, perché dipenderà in misura preponderante dall’andamento di un solo mercato.

PSA e Opel/Vauxhall collaborano già dal 2012. Finora, questo lavoro congiunto ha riguardato quattro veicoli di Opel: Opel Crossland X, seguito da Opel Grandland X, un SUV appartenente al segmento superiore e il successore di Opel Combo, il veicolo commerciale leggero, che giungerà sul mercato il prossimo anno, mentre nel 2019 sarà presentata la prossima generazione di una vettura di grandissimo successo come Opel Corsa.

L’Opel Grandland X

Opel/Vauxhall e Groupe PSA continueranno a collaborare con General Motors, infatti oltre allo sviluppo della propulsione elettrica, gli stabilimenti Opel continueranno a produrre veicoli per i marchi GM Buick e Holden.

Il nuovo gruppo produrrà sostanziali economie di scala e sinergie negli acquisti, nella produzione e nella ricerca e sviluppo, il cui valore a regime è stimato in 1,7 miliardi di euro. L’obiettivo è generare un flusso di cassa operativo positivo entro il 2020 e un margine operativo del 2% entro il 2020 e del 6% entro il 2026.

Inoltre, come dichiarato da Michael Lohscheller, CEO di Opel Automobile GmbH, entro il 2024, tutti i modelli europei saranno elettrificati e offriranno una versione puramente elettrica, con propulsione a batteria, oppure ibrida plug-in accanto a efficienti motori a combustione interna. Opel/Vauxhall avrà sul mercato quattro modelli con versioni elettriche già nel 2020, tra cui Grandland X PHEV e la prossima generazione di Corsa con una versione totalmente elettrica.

Michael-Lohscheller

Il piano presentato in questi giorni e che prende il nome di PACE!, è strutturato con la chiara intenzione di conservare tutti gli stabilimenti e di evitare licenziamenti in Europa. La riduzione, necessaria e sostenibile, dei costi della manodopera, sarà raggiunta attraverso misure innovative di intervento sull’orario di lavoro, piani di uscita volontari e prepensionamenti.

Tutti i nuovi modelli Opel/Vauxhall saranno ingegnerizzati a Rüsselsheim, che diventerà un centro di competenza globale per l’intero Groupe PSA.

Il SUV compatto Crossland X

Gli analisti finanziari hanno giudicato favorevolmente la cessione da parte di General Motors del business di Opel/Vauxhall, che ha prodotto 15 miliardi di perdite in 15 anni e non vede un utile dalla fine degli anni ‘90. Hanno però espresso forti dubbi sulla convenienza dell’operazione per gli azionisti della Peugeot.

Solo il mercato sarà l’arbitro supremo di questa vicenda. L’avventura è appena inziata! (Luca Capomacchia)

L’Opel Combo

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