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Le bellezze d’Italia a Retromobile

 

L’Alfa Romeo 2600 SZ Prototipo

FCA Heritage, il dipartimento del Gruppo dedicato alla tutela e alla promozione del patrimonio storico dei marchi italiani di FCA, partecipa per la prima volta al Salone Rétromobile 2017 esponendo nel suo stand da otto modelli dei marchi Fiat, Abarth, Alfa Romeo e Lancia.

Il pubblico potrà ammirare rarissimi prototipi esclusivi quali l’Alfa Romeo 2600 SZ Prototipo del 1963, la Lancia Loraymo del 1960 o la Abarth 1000 Monoposto Record, come pure riscoprirne la versione di serie: per esempio, l’Alfa 2600 Sprint del 1962, la Lancia Flaminia Coupé de 1958 e la Abarth 1000 Bialbero del 1963. Da parte sua, Fiat proporrà una Fiat 500 D del 1964, oltre alla rarissima versione Gamine del 1968 sviluppata da Vignale.

La storia dei modelli esposti.

Le linee eleganti della Alfa Romeo 2600 Sprint  si devono Giorgetto Giugiaro, che ai tempi lavorava per Bertone. In questo modello vennero anticipati alcuni degli stilemi caratteristici che avrebbero raggiunto completa maturazione nella successiva famiglia delle Giulia GT, nel 1965.

Il propulsore della 2600 era il sei cilindri in linea bialbero in lega leggera, da 2584 cc, che con tre carburatori doppio corpo raggiungeva la potenza di 145 CV a 5900 giri/min, per una velocità massima di 197 km/h.

Alcune vetture con allestimento specifico, vennero impiegate dalle Forze dell’Ordine (le ben note “Pantere”). In totale, furono prodotte 6999 Alfa Romeo 2600 Sprint.

Dopo la presentazione delle 2600 Berlina, Sprint e Spider, la prima apparizione di un prototipo firmato Zagato ebbe luogo  al Salone di Torino del 1963. La carrozzeria era caratterizzata da un corpo vettura filante ed essenziale, dalla vistosa coda tronca, e da un frontale molto caratteristico, dominato da uno scudetto di grandi dimensioni. Il modello definitivo al Salone di Francoforte del 1965.

La Nuova Fiat 500 D lanciata un mese dopo la Fiat 600D fu prodotta in oltre 640.000 esemplari dal 1960 al 1965. La fanaleria anteriore e posteriore è l’elemento che la distingue maggiormente, oltre al tetto apribile più corto, in tessuto. La cilindrata sale a  499,5 cc e adotta la corsa e l’alesaggio del motore della versione Sport che va a sostituire.

Negli anni Sessanta i designer hanno riportato in auge la moda delle carrozzerie neo-rétro, per affascinare la clientela giovane e anticonformista dell’epoca. E’  con questo spirito che Alfredo Vignale presentò la Gamine, una minuscola Spider progettata a partire da una Nuova 500 F, ne differiva per il pianale rinforzato con tubi d’acciaio e  i longheroni laterali dalla forma di due semi-corone, che componevano l’abitacolo. La Gamine venne prodotta in 400 esemplari tra il 1967 e il 1971.

La Lancia Flaminia Coupé, due porte e 4 porte reali, progettata dallo studio di Pininfarina, che si è occupato anche della produzione (5.236 unità), adottava un telaio più corto di 12 cm rispetto alla berlina; era dotata di tre versioni del sei cilindri in lega leggera: una da 2500cc capace di erogare 119 CV con velocità massima 170 km/h, un’altra a carburatore triplo corpo Solex da 128 CV e 178 km/h e infine un 2800cc da 140 CV capace di 180 km/h.

Tra le dotazioni di serie o a richiesta, da citare i freni a disco e il climatizzatore per l’epoca assai rare.

La Lancia Flaminia Coupè

 

La Lancia Flaminia Loraymo, esemplare unico, è basata su un telaio Flaminia Coupé ed è stata concepita dal designer industriale Raymond Loewy, noto per la bottiglia in vetro della Coca Cola ed il marchio delle sigarette Lucky Strike. Loewy, statunitense di origini francesi che era stato anche designer per la Studebaker e per alcuni costruttori di treni, disegnò questo modello unico per uso personale e la fece realizzare dal carrozziere torinese Rocco Motto.

La storia delle tre Abarth ci dice come la 1000 Monoposto Record, frutto della collaborazione tra Fiat, Abarth, Pininfarina e il Politecnico di Torino, presenta un’inedita struttura portante tubolare ed una carrozzeria frutto di accurati studi nella galleria del vento. Carlo Abarth decise di schierare la monoposto sulla pista di Monza dal 28 settembre al 1° ottobre del 1960, per raggiungere nuovi record nella classe internazionale G (da 751 a 1100 cc).

L’esemplare della Abarth 1000 Bialbero esposto a Rétromobile è tra i modelli realizzati dalla carrozzeria Sibona & Basano, che permisero a Carlo Abarth di conquistare il secondo Campionato mondiale Costruttori GT consecutivo nella Classe 1000..

Il nuovo Abarth 124 spider è un tributo alla storia di Carlo Abarth e incarna alla perfezione i valori fondanti del marchio dello scorpione: prestazioni, stile ed eccellenza tecnologica e meccanica. (Franco Carmignani)

L’Alfa Romeo 2600 GT in versione Pantera della Polizia

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