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Mercedes CLS 350 CDI PDF Stampa E-mail
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 Mercedes CLS, quanto brilla la Stella.

 

Nel 2003 è stata la vettura che per prima ha unito il fascino e il dinamismo di una coupè al comfort e alla comodità di una berlina. La casa della stella a tre punte con CLS ha praticamente inventato  un nuovo segmento che,  giocando un po’ con le parole, potremmo definire “berli-coupe”, ossia quello delle coupè a quattro porte.

 

di Ettore Rungo

 

 

Mercedes CLS si rinnova. Tanto dal punto di vista estetico, tantissimo da quello delle soluzioni tecniche e del comportamento generale della vettura. Se la prima CLS era sportiva soprattutto grazie alla sua linea bassa e filante, questa lo è anche e soprattutto nei dettagli e nelle scelte fatte per far affiorare i muscoli.

La nostra prova comincia solo dopo aver capito bene cosa davvero rende “cattiva” più di altri aspetti questa CLS: il frontale. Senza dubbio il lavoro estetico migliore è stato fatto qui, ed è proprio guardando il muso della tedescona che si ha la sensazione di dover guidare qualcosa di veramente potente. Si, perché è forte il richiamo alla sorella maggiore CL o alla supersportiva SLS-AMG che hanno fatto da apripista al nuovo tratto stilistico Mercedes. La calandra adesso si allarga e si poggia sui fari staccandosi dal cofano che appare più lungo, liscio come il marmo e decisamente sportivo. La stella Mercedes campeggia al centro della griglia con dimensioni generose e le prese d’aria nella parte inferiore fanno il resto. I fari, poi, hanno uno “sguardo” intenso e sono molto funzionali. I 71 led complessivi della tecnologia Full Led (lampade led sia per abbaglianti che per anabbaglianti) infatti, oltre ad avere un fascino particolare garantisco un funzionamento davvero ottimale, dall’assistenza in curva, all’infrarosso per la guida notturna con il Night Vision fino alla funzione che disattiva automaticamente gli abbaglianti se un’altra vettura giunge nel senso opposto al nostro. Le fiancate presentano una superficie vetrata ridotta e lasciano spazio ai muscoli di CLS che questa volta, a differenza della prima generazione, sono ben in vista grazie a due linee marcate che attraversano il laterale ed ai passaruota posteriori “gonfiati” per lasciare spazio a delle “scarpe giganti”. Monta infatti cerchi da 19 pollici che calzano pneumatici da 285 con una spalla 30!

 

L’anima sportiva degli esterni viene subito mitigata dalla raffinatezza degli interni e dalla sensazione che si vive a bordo dove ci si sente subito “a casa” grazie alla posizione di sterzo e pedaliera e all’ampia regolazione elettrica  del sedile.

 Bello l’effetto “wrap-around” della plancia, rivestita in pelle, caratterizzato da una linea alta che unisce idealmente la porta lato guida a quella del passeggero e che fa da cornice a un ampio inserto che la percorre interamente.  Proprio per questo inserto è ottima la personalizzazione grazie a un’ampia gamma di varianti che va dal carbonio AMG a legni colorati, da un “totally black” a radiche di vari colori. Con i suoi 5 metri la berlinona CLS aumenta anche lo spazio a bordo ,diventando  più larga all'altezza delle spalle di 230 millimetri ai posti anteriori e di 300 millimetri a quelli posteriori. Solo lo spazio sopra la testa non è da primato e i più alti se ne accorgono subito. Il bagagliaio di certo non è un fenomeno di capienza ( fa parte del DNA di una coupè), soprattutto per la forma affusolata e l’ingresso abbastanza basso ma ha comunque una capacità di 520 litri e aggiunge adesso la funzionalità dei sedili ripiegabili per togliersi qualche grattacapo in caso di carichi ingombranti.

La vettura per la nostra prova è una 350 CDI con un propulsore 6 cilindri da 2987 cc. che eroga una potenza di 264 cavalli con 620 Nm di coppia tra i 1600 e i 2400 giri e un cambio automatico e sequenziale 7G Tronic con levette al volante. E’ proprio l’enorme coppia che rende le prestazioni della vettura davvero impressionanti a dispetto della mole, soprattutto in modalità Sport (attivabile con un semplice tasto sulla consolle centrale). Più della partenza da fermo che comunque fa registrare un bruciante 0-100 km/h in 6,2 secondi, è la ripresa che stupisce decisamente. Il propulsore è già corposo e pronto ai bassi regimi e sale impetuosamente fino a oltre 4000 giri raggiungendo una velocità massima di 250 km/h senza il minimo tentennamento grazie anche al cambio, gioiello della casa di Stoccarda. Il tutto avviene nel massimo silenzio, non una vibrazione, non un rumore meccanico, il 6 cilindri diesel fila talmente liscio che non sembra nemmeno essere un motore … a gasolio. Lo sterzo non è velocissimo ma  l’ingresso in curva è immediato e la traiettoria facile da mantenere.

 Il retrotreno è praticamente incollato al suolo grazie anche ai pneumatici sovradimensionati e non si ha mai la sensazione di superare la soglia di sicurezza anche perché l’ESP interviene prontamente, senza per questo essere troppo presente. A dispetto delle dimensioni, oltre le prestazioni, stupisce anche il consumo di CLS. Il serbatoio è stato rimpicciolito a 59 litri(a richiesta si può avere quello da 80 litri) ma se si mantiene una velocità costante e non si è bruschi con l’acceleratore si riescono a fare tanta strada consumando poco più  di 6 litri ogni 100 km.

Quattro le motorizzazioni previste. Due a gasolio e due a iniezione diretta di benzina BlueDirect. Si parte con un diesel quattro cilindri che equipaggia la CLS 250 CDI  con 204 cavalli, 500Nm tra 1600 e 1800 giri. Il fratello maggiore V6 che equipaggia la 350 CDI eroga 265 cavali con 620Nm tra 1600 e 2400 giri. La scelta per i benzina va dal V6 della CLS 350, con 306 cavalli e 370Nm tra 3500 e 5250 giri e il V8 della CLS 500, con 408 cavalli e 600Nm tra 1800 e 3500 giri. I prezzi partono da 69.000 Euro per la 350 CDI agli oltre 90.000 per la CLS 500. Il lusso, si sa....costa caro.