| Citroen DS3 |
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UNA VETTURA A MISURA D’UOMO
di Sergio Favìa del Core
La Citroën DS3 si distingue per la possibilità di una completa personalizzazione. Per questa vettura il cliente può scegliere tutto: dal colore del tetto a quello della carrozzeria con differenti accostamenti, sino ai cerchi per finire con i sette pomelli del cambio e con la combinazione tra i colori e i materiali che rivestono i sedili. Ma come va su strada questa vettura così particolare che attira l’attenzione dei passanti e degli altri automobilisti? Lo spieghiamo in questo nostro servizio.
Una bella macchina può essere ammirata come una bella donna? Certamente sì, con la differenza che mentre la signora può essere solo ammirata a distanza, l’automobile può essere concretamente valutata, non solo nel suo aspetto estetico, ma anche nei particolari più intimi dell’interno e naturalmente nelle prestazioni. Nel caso della Citroen DS3, che ho avuto in prova, mi è capitata una cosa che in tanti anni di professione raramente si è verificata: notare l’interesse della gente che, a bordo della vettura, incontravo e persino avere richieste di informazioni nelle fermate ai semafori, ma addirittura essere fermato cortesemente mentre ero in marcia. Alcuni domandavano quale fosse il modello, ma tutti volevano sapere come andava. Naturalmente questo fenomeno aveva ed ha una spiegazione: il design della vettura che mi era stata affidata colpiva l’attenzione per il riuscito accostamento fra il tetto nero e la carrozzeria gialla. Partendo da questo riuscito abbinamento di colori, era facile che richiamasse l’attenzione degli astanti. E questo era uno dei motivi perché la vettura facesse colpo. Come solitamente avviene in campo automobilistico, la prima attenzione era attestata dal design, e conseguentemente si passava all’intero stile della vettura con particolare riguardo all’abitacolo e quindi alle caratteristiche tecniche e alle prestazioni. UNA VENTATA DI MODERNITÀ
Provare la DS3 è stata davvero un’esperienza non solo interessante, ma direi insolita. Perché DS3 non passa inosservata? Perché è un’auto che unisce sapientemente grinta e stile, il tutto senza rinnegare quella classicità che è tipica delle vetture di un certo livello. Quando sono stato fermato, o quando ho parcheggiato l’auto presso il mio Circolo, ho notato anche l’interesse per gli interni della DS3. Mi è stato chiesto come andava questa vettura e ho spiegato che il modello che avevo in prova era l’1.6 benzina Sport Chic e solo su questo potevo dare un giudizio. Ma l’intera gamma della vettura è composta da cinque versioni con cinque motorizzazioni euro5, di cui due HDi FAP da 110 e 90 cv, e tre a benzina con il THP 156 cv, il VTi da 120 cv e il VTi da 95 cv. Se dunque la 1.6 Sport Chic offre prestazioni interessanti, è da dire che anche l’allestimento presenta un insieme originale e elegante di tipo sportivo. Aprendo lo sportello (la vettura è a due porte), ecco la strumentazione molto sofisticata con quadro strumenti a tre quadranti conici; i comandi di guida a portata di mano del conducente, mentre la posizione di guida bassa e i sedili avvolgenti permettono di dominare la strada. Ma la sorpresa principale si è verificata quando ho mostrato l’interno-vettura con la pelle finemente impunturata, declinata in tre tinte con l’offerta di tessuti molto eleganti e moderni, impreziositi da raffinati dettagli cromati. Sulla plancia sono posizionati con gusto raffinato i quadri strumenti, anch’essi personalizzati in otto varianti, e gli aeratori con i quali – debbo confessarlo – ho avuto qualche problema per ottenere la temperatura giusta e per orientare il flusso dell’aria in alto in basso. Ma probabilmente si è trattato di una incomprensione… da parte mia. Createvi la vostra DS3 – A parte ciò, la caratteristica… nascosta della vettura sta nella possibilità di personalizzarla, vale a dire di scegliere alcuni elementi in base ai propri gusti e desideri. La vettura che avevo in prova aveva il tetto in nero? Ebbene il tetto poteva essere colorato non solo in Nero Notte, ma anche Bianco Absolute, in Blu Botticelli o Rosso Carmen. Anche le conchiglie dei retrovisori e le fasce laterali, a scelta, possono essere colorate o cromate. I cerchi o i coprimozzi possono essere abbinati al colore del tetto. Ma numerose sono le possibilità di personalizzazione tra cui il pomello del cambio che può essere scelto tra sette finiture o in metallo satinato o in pelle colorata. Per concludere con le personalizzazioni, DS3 continua anche con i colori della carrozzeria che sono esattamente sette.
QUANDO SI ACCAREZZA LA STRADA
A questo punto i miei interlocutori mi chiedevano: “che la carrozzeria sia interessante lo abbiamo visto, che gli interni siano uguali a quelli di una vettura Premium tedesca anche, ma poi come si comporta la vettura su strada, quali sono le sue caratteristiche e le sue prestazioni?”. Ecco quindi il punto fondamentale di ogni automobile. La mia risposta non è quella di un cliente qualunque, ma di un giornalista con qualche anno di esperienza… alle spalle. In primo luogo ho risposto che la prova delle sospensioni in una città come Roma le cui strade presentano più buche… che asfalto, ha dimostrato il buon comportamento delle sospensioni. Il telaio e gli assali (anteriormente di tipo pseudo-McPherson e posteriormente a traversa deformabile) confermano una messa a punto di alta precisione e soprattutto di giusto equilibrio. Infatti le sospensioni e gli ammortizzatori anteriori, come comunica la casa, sono stati progettati letteralmente per “leggere” la strada grazie a quell’equilibrio che ho appena citato e che si riscontra particolarmente in curva in modo deciso, ma sempre facile da controllare. In certi momenti e quando il manto stradale diventava più levigato, si aveva l’impressione di.. accarezzare la strada. Tornando alla viabilità romana, è da dire che le sospensioni posteriori assicurano un eccellente assortimento delle imperfezioni del manto stradale e quindi non è da escludere che i tecnici francesi siano venuti a fare qualche test… nella nostra capitale. Scherzi a parte, ecco perché, per via dello sterzo con un volante di diametro ridotto il comportamento sia in curva che in rettilineo presenta una stabilità in traiettoria e una sensazione di controllo del veicolo decisamente positivi. Un tempo, il dilemma dei progettisti era: o ammorbidire le sospensioni per ridurre le scosse della strada, ma allora la vettura si “coricava” in curva; oppure irrigidirle per una migliore stabilità, ma allora sulle asperità della strada erano guai. La Citroën aveva una tradizione orientata più sul “morbido”, come del resto tutti i costruttori francesi. Ma ora i tecnici Citroën sono riusciti a trovare una giusta via di mezzo, vale a dire un preciso equilibrio. Grazie a questi interventi si è riusciti a ottenere una stabilità di traiettoria con un adeguato controllo del veicolo. Naturalmente la DS3 non si fa mancare nulla in termini di sicurezza ed ecco l’ESP, i consueti ABS e il ripartitore elettronico di frenata (REF) e l’aiuto alla frenata di emergenza (AFU). Prestazioni – A questo punto una domanda è d’obbligo: quali sono le prestazioni del veicolo? Rispondo che, basandomi su questa versione che è al top della gamma, il motore è un turbocompressore da 156 cv a 6.000 giri e la coppia 240 Nm da 1.400 a 4.000 giri, con cambio manuale a sei marce. La velocità massima è di 214 km/h con un’accelerazione da 0/100 in 8,1 secondi.
Aggiungo che lo scatto ai semafori, grazie proprio alla coppia, è davvero lodevole, come del resto la velocità di crociera, mentre l’elasticità del propulsore fa sì che già da un regime inferiore ai 2000 giri, si possa riprendere in quinta, ma anche in sesta, senza cambiare marcia, ovviamente appoggiando dolcemente il piede sull’acceleratore. Ecco infine la domanda conclusiva: “consumo e prezzo”. Il consumo medio secondo le norme EU è di circa 6,7 l per 100 km, mentre invece nell’impiego urbano è di 9,4 e diminuisce a 5,1 nel ciclo extraurbano. Per quanto riguarda il prezzo chiavi in mano, siamo sui 19.221 euro per questa DS3 Sport Chic benzina, mentre la versione di ingresso, la Chic, costa 14.621 euro. Per la precisione, il modello più costoso è il 1.6 Sport Chic HDi a 20.321 euro. Lanciata in Italia all’inizio dell’anno, la DS3 aveva già raccolto 10.500 contratti in due soli mesi di commercializzazione (grazie anche alla pubblicità ANTI RETRO che Motor ha premiato in occasione del Roma Motor Show), ma sarà davvero interessante vedere le immatricolazioni quando la DS3 sarà “a regime”. In questi casi il comportamento della clientela italiana è di solito molto competente, specie per un veicolo che ha interessato in questo modo coloro che l’hanno… avvistata da vicino.
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