| Editoriale ottobre 2010 |
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UNA PESSIMA ANNATA
di Sergio Favìa del Core
Parigi – Al contrario del film con Russel Crowe, dal titolo “Un’ottima annata”, in campo automobilistico si sta avvicinando la fine di un’annata decisamente pessima, soprattutto per i mercati automobilistici europei. Se i Saloni, come Francoforte e il “Mondial” di Parigi, sono lo specchio dell’andamento delle vendite automobilistiche, lo sono anche per le marche “di casa”. In questo contesto, quelle marche che hanno distribuito le proprie presenze su vari mercati di vari continenti, hanno risentito meno della crisi europea. Per i francesi le ex colonie africane e i territori d’oltremare (America latina), nonché i mercati orientali, mentre i tedeschi hanno compensato le perdite negli Usa con i successi in Russia, Cina e dintorni. Ovviamente i dati più significativi a livello mondiale sono quelli del primo semestre 2010, mentre agosto e settembre verranno esaminati a fine anno in una situazione purtroppo non favorevole. La conferma di tutto ciò, viene proprio da un gruppo francese, PSA: Citroën e Peugeot, le quali si sono presentate a Parigi, ovvero al “Mondial” con un’aria abbastanza serena, al contrario di altri gruppi. Citroën ha potuto vantare a fine giugno un aumento delle vendite nel mondo del 17% su un mercato globale che nel semestre è cresciuto (soltanto) del 13%. Il risultato migliore è stato ottenuto in Cina con un +62%, mentre in 30 paesi europei la crescita delle quote di mercato è stata di 0,3 punti, in Brasile il rialzo è stato di 0,2 punti, e in Francia la quota di mercato è rimasta costante a oltre il 15%. Di questi tempi ci si può accontentare, anche perché la nuova Citroën DS3 (premiata a Parigi con l’International Car Award) ha superato i 34.000 ordini in quattro mesi di commercializzazione. Ma anche gli altri modelli non sono andati poi tanto male: la C3 ha visto le sue vendite (113.000 unità) in rialzo del 60%, così come la C5 (+45% grazie alla Cina), e la C3 Picasso è rimasta leader del segmento. Ma qui al “Mondial” non si guarda tanto indietro quanto al prossimo avvenire. E Citroën commercializzerà la C4 nel mese di ottobre, e successivamente la DS4, mentre l’elettrico diventa una realtà commerciale con due vetture: Berlingo-First e C-0 per tutti. Anche Peugeot può dirsi soddisfatta. Pensate che proprio in questa annata così grigia, ha realizzato il suo miglior semestre di vendite mondiali con 1.093.000 pari a un aumento di 16,7%. Le quote di mercato sono aumentate di 0,6 punti e i volumi delle vendite sono cresciuti del 9,6% pari a 651.000 unità. La marca francese ha migliorato di due posizioni (dal 6° al 4° posto) tra i marchi europei e ha aumentato le vendite del 10,3% in America latina e del 32,7% in Cina. Non a caso Peugeot ha ottenuto il 42% delle vendite nei paesi extra-europei, il che è significativo. Quando una marca va bene o anche si difende bene, gran parte del merito va ai modelli. La 3008 (Premiata a Ginevra con il World Car Award) è stata venduta in 600.000 unità, mentre la 5008 in 40.000. Gli obiettivi sono stati superati rispettivamente del 25% e del 10%. Ma anche in Peugeot si guarda al futuro, specie in occasione del “Mondial” nel quale è stata presentata la serie “5 by Peugeot” (la nuova gamma della 508) e la 3008 HYbrid4, mentre la commercializzazione della “elettrica” iOn ha avuto inizio proprio nei giorni del Salone parigino. Per finire con Renault, le vendite mondiali sono aumentate del 21,7%, con una quota di mercato cresciuta del 3,8%. I risultati finanziari del primo semestre sono stati positivi grazie al fatturato del gruppo, al margine operativo e all’utile netto di 823 milioni di euro, contro i -2.712 milioni del primo semestre 2009. Questi risultati, come ha dichiarato Carlos Ghosn, sono dovuti ai nuovi modelli, al lavoro di tutti i dipendenti in Francia e all’estero, ma anche alle sinergie dell’alleanza con Nissan e Dacia. A Parigi abbiamo riscontrato che questi risultati sono stati ottenuti grazie ai nuovi prodotti, tra cui la Twingo. Mentre le novità del “Mondial”, comprese quelle ecologiche, dovranno… comportarsi bene nella prossima annata che si presenta con un contesto incerto. |



