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L’ibrido nel DNA

La splendida Versilia ha fatto da cornice alla presentazione dell’intera gamma Lexus. Con la tecnologia “full-hybrid” presente sulla quasi totalità della stessa il marchio, di proprietà della Toyota, è pronto ad aggredire il mercato, soprattutto in Europa. Ciliegina sulla torta di questa giornata di presentazione, un mini-test sulla “supercar” LFA.

 

Forte dei Marmi (LU) - Da ormai due lustri, Lexus a Forte dei Marmi è di casa. Anche quest’anno la “Perla della Versilia” è stato lo scenario nel quale il marchio alto di gamma della Toyota (costruttore pioniere di propulsori alternativi), ha presentato la propria gamma al completo. Una gamma che da sempre si distingue per il lusso e la sportività delle proprie vetture ma che soprattutto, mostrando una particolare attenzione all’ambiente, fa del “full hybrid” il proprio tratto distintivo. Obiettivo:  riuscire ad eguagliare, soprattutto in Europa, i numeri del mercato americano, numeri che fino ad ora non sono mai stati raggiunti probabilmente a causa di una ristretta gamma di veicoli che non è riuscita a soddisfare le esigenze dei “pignoli” clienti europei.

 Adesso però tira un’aria nuova in casa Lexus, un vento che ha portato nuovi modelli e che si appresta a portarne altri entro il 2014.  Quasi tutti modelli full hybrid che fanno di Lexus  l’unico marchio al mondo capace di offrire questa tecnologia LHD (Lexus Hybrid Drive) sulla maggior parte della gamma; dalla nuovissima compatta CT 200h, alla nuova generazione del SUV di lusso della gamma RX, fino all’ammiraglia della gamma LS e alla performante berlina GS.

In testa al “gruppone” però c’è la CT 200h prima auto ibrida nel segmento delle compatte Premium; lanciata sul mercato nei primi mesi del 2011,  ha superato già le più ottimistiche previsioni di vendita facendo registrare, a livello europeo, 12.000 vetture vendute di cui 700 ordinate in Italia, che rappresentano  una quantità di ordini superiore del 50% rispetto agli obiettivi iniziali. La CT 200h segna una rivoluzione. Destinata per lo più a un pubblico giovane, attento all’ecologia ma al quale piace la vettura prestazionale e dall’aspetto grintoso, l’ibrida Lexus, con una potenza totale del sistema pari a 136 CV/100 kW, accelera da 0-100 km/h in 10,3 secondi e raggiunge una velocità massima di 180 km/h con consumi davvero bassi che si attestano intorno ai 3,8l/100 km e un valore di C0² pari a 87g/km.

Numeri di assoluto rispetto, soprattutto se si fa un pensiero ai costi di gestione. Nel corso della conferenza stampa è stato infatti posto l’accento su come, a fronte dei 29.000 euro per avere la CT 200h ci sia un risparmio, dal punto di vista della manutenzione di circa il 25% rispetto ai competitors con propulsori a combustione interna individuabili in Audi A3 e Bmw Serie 1. Questo perché la tecnologia ibrida, che rappresenta ormai il 95% del parco circolante Lexus,  strizza notoriamente un occhio alle finanze. Basti pensare, nel caso della CT 200h, che con un solo set di pastiglie si riescono a fare 90.000 km, grazie alla frenata rigenerativa, mentre la batteria è progettata per durare l’intera vita del veicolo. A questo si aggiunge una tenuta del valore dell’usato molto buona e addirittura superiore alle concorrenti in certi mercati.

Con CT 200h gli ingegneri Lexus hanno ulteriormente perfezionato le “performance ambientali” grazie all’utilizzo, qua e la, di materiali alternativi tutti rigorosamente eco-sostenibili. Ad arricchire le straordinarie credenziali ecologiche del sistema Lexus Hybrid Drive, la CT 200h incorpora  infatti, numerose misure aggiuntive per il risparmio energetico. Tra queste un sistema di aria condizionata con riscaldamento per sedili ed illuminazione a LED a risparmio energetico, un sistema audio ecologico con amplificatore e altoparlanti in bambù e un utilizzo estensivo di materiali biologici.

 Un’attenzione che, porterà ad un  aumento del numero di vendite, e in Lexus ne sono sicuri, specie se in Italia come già si fa in altri Paesi,  si vareranno delle politiche per incentivare l’eco-mobilità che a tutt’oggi, ahinoi, languono.

LFA, UNA VERA BELVA - Ciliegina sulla torta di questa giornata dedicata a Lexus è stato un piccolo assaggio della super-sportiva LFA che abbiamoprovato su un mini-percorso. Leggera, potente, bilanciata e con delle prestazioni mozzafiato la LFA ci ha offerto delle sensazioni di guida davvero coinvolgenti. Merito dell’eccezionale tecnologia di questa “supercar” purosangue che vanta un telaio in plastica rinforzata con Fibra di Carbonio (CFRP), che riguarda il 65% del peso totale della struttura. Il motore 4,8 litri V10, genera 480Nm di coppia a 6,800 giri. L’applicazione della tecnologia VVT-i (Variable Valve Timing) sia per l’aspirazione che per lo scarico, unita a collettori di scarico della stessa lunghezza e iniettori a 12 fori garantiscono la disponibilità del 90% di questa coppia tra i 3,700 giri e la “zona rossa” dei 9000. Il tutto si traduce in un’accelerazione che copre i 100km/h in 3,7 secondi e in una velocità massima che raggiunge i 325 km/h. Costruita in soli 500 esemplari in tutto il mondo, LFA è disponibile in 50 unità, nella versione “Nürburgring” con un pacchetto sportivo  specifico in grado di offrire maggiori performance aerodinamiche, una messa a punto delle sospensione ancora più da “pista” e una potenza incrementata di 10 CV. (er)