Chi è online

 2 visitatori online

Cerca

IN EDICOLA

Banner


Nuovo corso Jeep PDF Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 

Il nuovo corso di Jeep

La Jeep ha presentato al Balocco, centro sperimentale Fiat, le nuove Wrangler, Compass e Grand Cherokee, tutte completamente riviste e migliorate. Parte così la nuova era del marchio americano sotto la supervisione del gruppo Fiat. Sorpresa della giornata l’arrivo di Sergio Marchionne.

 di Francesco Parente

 

Balocco (Vercelli) – Jeep non ha bisogno di presentazioni, da oltre settant'anni è leader nel settore dell'off-road e dei fuoristrada. Nato come brand al servizio dell'esercito americano, con il passare degli anni il marchio si è evoluto, orientandosi sempre più verso un pubblico di privati, che niente hanno a che fare con l'utilizzo militare del mezzo. Un pubblico tuttavia appassionato di 4x4 e di off-road, nonchè di outdoor. Eppure tutti i presenti al Balocco hanno avuto la netta sensazione che nell’aria ci fosse profumo di rinascita, come se la giornata stesse definendo una ripartenza. Non a caso Sergio Marchionne si è reso protagonista di un arrivo improvviso al centro sperimentale Fiat, proprio mentre tutti gli addetti ai lavori attendevano l’inizio dell’evento.

Torniamo a parlare di automobili…o meglio…di fuoristrada! Per la grande originalità del marchio, il successo è stato continuo negli anni, ed anche i modelli si sono evoluti con il passare dei decenni, fino agli attuali Jeep Wrangler, Grand Cherokee e Compass. Partendo dal Wrangler, è stato presentato insieme alla versione Unlimited, il modello quattro porte. Il nuovo Wrangler è equipaggiato con un 2.8 litri turbodiesel da 200 CV oppure con un benzina 3.8 da 199 CV, entrambi con tecnologia Stop/Start, una grande innovazione questa per Jeep che riduce così i consumi dei suoi modelli top di gamma. Disponibile nelle versioni Sport, Sahara e Rubicon, il Wrangler resta un autentico mito. Da segnalare peraltro che nella versione Sahara vi è adesso un nuovo hard top con colorazione abbinata alla carrozzeria.

Jeep Grand Cherokee invece, giunto adesso alla sua quarta generazione, vede gli interni ed anche la parte esterna completamente rifatti ed abbelliti, puntando ad un sensibile miglioramento del comfort non solo in fase di guida ma anche se ci si trova a bordo come semplici passeggeri. A livello meccanico invece le maggiori innovazioni riguardano le sospensioni migliorate e potenziate ed il controllo della trazione, adesso molto più efficace ed anch'esso sensibilmente rivisto.

Infine il nuovo nato di casa Jeep, il SUV urbano Compass, che abbina funzionalità e dinamicità di un SUV alla maneggevolezza, prezzo ed agilità di una vettura di segmento C. Anche qui le migliorie riguardano in primo luogo l'abitacolo ed il comfort di guida, per permettere al pilota anche nei tracciati urbani di avere a disposizione un mezzo adatto a queste esigenze, e quindi non più impacciato sui tratti ed i percorsi quotidiani, chiaramente non da off road.

 

L’IMPROVVISATA DI MARCHIONNE…

 

Definirlo arrembante potrebbe sembrare riduttivo, di fatto, negli ultimi tempi lo è stato quasi sempre. Si è presentato al Balocco di sorpresa, un po’ schivo con tutti, ma alla fine, l'amministratore delegato della Fiat non si è sottratto alle domande dei cronisti presenti, offrendo diverse indicazioni sulle strategie future del Lingotto. Vi offriamo di seguito alcuni stralci in merito alle tematiche affrontate.

 

Questione di quote…in Chrysler

Col passare dei giorni e con la tempistica di stampa, non saremo certo noi a darvi la notizia, ma se vi piacciono i retroscena, possiamo confidarvi che già al Balocco Marchionne era sicuro della sua posizione, rispondendo in modo secco: “mancano solo alcuni dettagli, non dipende da noi”.

Il manager, inoltre, si è detto “soddisfatto” dell'andamento della Chrysler nel primo trimestre dell'anno e conferma gli obiettivi già indicati per il 2011. L'anno in corso “sarà totalmente in linea con quanto abbiamo detto al mercato che avremmo fatto. La nostra posizione cash è forte, abbiamo avuto un primo trimestre decoroso considerando tutti i problemi per il rinnovo della Gamma”. Rispetto ai problemi con le forniture giapponesi, secondo l'ad avranno “un impatto soprattutto dal punto di vista dei componenti elettronici, non solo per noi. Stiamo cercando di trovare una soluzione e di trovare alternative per continuare a lavorare bene”.

“Oggi ho fiducia nel fatto - ha aggiunto Marchionne - che riusciremo a raggiungere i target del 2011. Siamo in linea con gli obiettivi anche per il risultato operativo”.

 

Il lancio del Biscione negli USA

“Non è vero”. Così Marchionne ha esordito sulla possibilità che il lancio dell'Alfa Romeo, prevista per il prossimo anno negli Stati Uniti, slitti al 2013. Quando poi qualche giornalista gli chiedeva dell’apertura al mercato russo, questa la sua reazione: “decideremo non a giorni. Si sono allungati i tempi. I nostri sono stati in Russia, hanno parlato con il governo”.

 

Carrozzeria Bertone

Per raggiungere un accordo sulla ex Bertone “ci sono pochi giorni”, aveva commentato Marchionne – altrimenti salta tutto”. Fortunatamente nulla è saltato, ma la tensione di Marchionne era visibile in merito, la stessa poi si è riscontrata nei giorni finali delle trattative.  

 

Sugli stabilimenti

“Nella battaglia per Pomigliano e Mirafiori siamo stati soli. Non so nemmeno come rispondere. Le difficoltà che stiamo incontrando alla Fiat riflettono una mancanza di coesione. La battaglia per Pomigliano e Mirafiori parla chiaro: ci hanno lasciati soli”. Marchionne ha poi voluto precisare che “il governo ha fatto quello che poteva. Il ministro Sacconi ha fatto il massimo in quelle condizioni, ha cercato di inquadrare il discorso nel modo giusto. Quindi in questo senso non siamo stati soli. C'è stata una parte del sindacato che ovviamente ci ha appoggiato. Bonanni, Angeletti e altri hanno capito l'importanza della nostra mossa e ci sono stati vicini. È il sistema che continua a costringere la Fiat a difendersi per il suo piano di investimenti nel Paese”.