sabato , ottobre 21 2017
Breaking News
Home / Eventi / I cinquant’anni della dyane, l’auto in jeans

I cinquant’anni della dyane, l’auto in jeans

Quando si parla di un’eredità difficile… Nella storia dell’automobile ci sono molti di questi casi. Per esempio, sostituire la Citroën 2CV, la “piccola universale” ennesimo capolavoro, non solo tecnico, della Casa francese è stata un’impresa impossibile. La 2CV è stata ed è rimasta un macchina senza tempo, ancor più della DS!

In ogni caso, esattamente cinquant’anni, nell’agosto del 1967, nasceva l’erede designata, la Dyane. Era la risposta di Citroën alle richieste di una parte consistente della clientela che desiderava una versione ancora più pratica e moderna, senza per questo rinunciare alle doti della 2CV in fatto di facilità di guida, affidabilità, praticità, economia d’esercizio. E naturalmente Motor c’era! Ecco le pagine che il nostro mensile ha dedicato al lancio di questa vettura nel agosto-sembre del 1967

Next Prev
 
 
 
Next Prev

Il risultato fu un modello più veloce, comodo, spazioso, con una carrozzeria dalle linee tese (frutto della matita dello stilista Louis Bionier), che disponeva di un pratico portellone posteriore ma conservava l’ampia capote della 2CV ora dotata di un sistema d’apertura semplificato, azionabile anche dall’interno della vettura.

La Dyane offriva quattro posti su sedili molto confortevoli, tanto spazio per le gambe ed una buona visibilità. Inoltre, la sua altezza da terra insieme al grande comfort assicurato dalla morbidezza delle sospensioni ne permettevano l’utilizzo anche su strade dissestate o addirittura laddove le strade non esistevano proprio.

La meccanica, derivata da quella collaudatissima della 2CV, era straordinariamente solida: la trazione era anteriore, il motore boxer bicilindrico di 425 cc era raffreddato ad aria, l’accensione era comandata direttamente dall’albero a camme, l’alimentazione avveniva tramite un carburatore che sfruttava la ventola di raffreddamento per aumentare il volume d’aria immesso nei cilindri. Come sulla 2CV, in caso d’emergenza era possibile avviare il motore con una manovella esterna, da inserire nell’apposito foro sulla mascherina anteriore.

Su strade asfaltate, Dyane filava via liscia e sicura, grazie alla sofistica sospensione interconnessa, morbida e precisa, coricandosi in curva ma senza mai staccare le ruote da terra e grazie ad una aerodinamica piuttosto curata, garantiva ottime medie anche in termini di velocità.

Contrariamente alle aspettative, però, l’accoglienza in patria di questa Dyane (successivamente denominata Dyane4) fu piuttosto fredda. Secondo la stampa francese non offriva sufficienti motivi per giustificarne l’acquisto al posto della gloriosa 2CV, ormai diventata una sorta di “monumento nazionale” all’automobile francese.

Fu la Filiale italiana del Marchio a trovare la soluzione al problema: dotare la Dyane di un motore più performante, quello della berlina compatta Ami6. Si trattava sempre di un bicilindrico ma di 602 cc, contro i 425 cc degli esemplari venduti al di là delle Alpi. La potenza (inizialmente 28 CV, poi 35 CV già nel 1969) spingeva la vettura a sfiorare i 120 chilometri all’ora, che si raggiungevano in quarta marcia ben al di sotto del regime massimo di rotazione del motore.

Presentata alla Stampa italiana nel 1967, la Dyane6, come fu poi denominata questa versione potenziata, conquistò immediatamente i giornalisti della Penisola che la valutarono “nervosa”, “funzionale”, “veloce” ed ovviamente “affidabile e confortevole”.

Il grande successo riscosso dalla Dyane nel nostro paese fu accompagnato anche da una efficace campagna pubblicitaria pensata dalla B-Communications, l’agenzia che seguiva l’immagine di Citroën in Italia, basata su uno slogan semplice e geniale: “Dyane: l’auto in jeans”. Come i jeans, i popolari pantaloni da lavoro che, grazie alla moda Casual che al tempo spopolava, andavano bene per lavorare in cantiere o per andare a cena con gli amici, così la Dyane si trovava a suo agio sia nel traffico delle città sia sulle strade di campagna.

La Dyane non è più l’erede designata della 2CV, ma è la…DYANE, un altro modello unico nella storia Citroën!

La carriera della Dyane6 terminò nel 1983 con la vendita di un esemplare di colore beige con numero di telaio 83CB5394, proprio là dove era iniziata: in Italia.  Complessivamente, ne sono stati prodotti 1.443.583 esemplari, di cui 253.393 come furgonette. (Franco Carmignani)

Next Prev
 
 
 
Next Prev

About Redazione

Rivista Motor | Testata Giornalistica Registrata al Tribunale di Roma ( registrazione in itinere)