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Formula E: tutte le strade portano a Roma

Alla fine si farà! Al quarto tentativo la gara al top tra le strade di Roma è stata inserita nel calendario delle manifestazioni targate FIA il 14 aprile 2018.

In pratica, era dalla metà degli anni ottanta che si parlava di dare un erede al Circuito di Caracalla. Il periodo era favorevole visto che negli USA la F1 correva su circuiti cittadini, quelli che assicurano un ritorno d’immagine superiore,  a Las Vegas, Detroit, Long Beach, e a Montreal in Canada.

L’idea di un Gran Premio cittadino a Roma era stata lanciata sostanzialmente come una provocazione da un paio di riviste specializzate del settore.

Qualche tempo dopo, nel 1984, più concretamente Maurizio Flammini e il suo gruppo di engineering e promotion svilupparono un accurato progetto, con il layout del tracciato ubicato all’Eur tra l’omonimo laghetto e l’incrocio della Via Cristoforo Colombo con Viale dell’Oceano Indiano-Viale dell’ Oceano Pacifico. La base operativa era concentrata nell’allora PalaEur (oggi Palalottomatica), proprio davanti al quale sorge il busto di…Tazio Nuvolari. Ma i tempi non erano maturi.

L’imprenditore romano ci riprova una ventina di anni più tardi, questa volta con un progetto più ampio, Roma Futuro, sempre ambientato all’Eur, che prevede anche la costruzione di Centro Convegni e di una Cittadella per lo sport. Ma, nonostante l’impegno e il beneplacito di Ecclestone e della Giunta Comunale non va in porto.

In soccorso arriva allora la Formula E. Già nel dicembre 2011 la giunta comunale, alla presenza del Presidente della FIA Jean Todt, annuncia l’inserimento della Capitale nel circuito del nuovo campionato. Le foto della monoposto elettrica con lo sfondo del Colosseo fa il giro del mondo, ma l’insediamento di una nuova giunta di colore opposto manda tutto all’aria.

Si deve alla costanza di uno spagnolo, Alejandro Agag, genero dell’ex premier Aznar, promoter del campionato, e all’indubbio progresso e presa dell’auto elettrica, se il prossimo 14 aprile il sogno diventerà realtà.

Anche questa volta c’è stata una presentazione ai massimi livelli, sia pure con qualche dimenticanza…e un corteo di alcune monoposto che dal Campidoglio ha raggiunto l’Eur, con passaggi da cartolina al Colosseo e al Circo Massimo.

L’Eur è dunque confermato come …pista anche per e-Prix, un circuito di 2,8 km, con partenza da Piazza Marconi, un primo tratto rettilineo sulla Colombo in direzione Centro, fino al parco centrale, dove con una curva ad U si gira, per poi affrontare Viale Asia e raccordarsi con Viale dell’Agricoltura e tornare alla Stele Marconi da Viale della Civiltà, dopo ben 21 curve.

Anche se non mancheranno polemiche da parte dei residenti, il progetto è inattaccabile da un punto di vista finanziario. Il Comune non caccerà nemmeno un euro. Tutto, si parla di 10 milioni di euro, è a carico  dell’organizzazione della Formula E, che ha trovato nell’Enel un importante partner per la fornitura dell’energia.

Certamente non mancherà lo spettacolo, che ha contraddistinto le prime tre stagioni. I piloti, buona parte dei quali arrivano dalla F1, sono agguerriti, mentre aumentano via via i costruttori presenti. Renault, che fra un anno passerà il testimone a Nissan, Jaguar, Audi, DS, e annunciate a breve anche Mercedes e Porsche, e altre ancora, perché l’elettrico sembra proprio rappresentare non solo il futuro dell’automobile, ma anche quello delle corse! (Franco Carmignani)

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