venerdì , aprile 20 2018
Breaking News
Home / Novità / Ford Mustang e Bullitt, cinquant’anni dopo

Ford Mustang e Bullitt, cinquant’anni dopo

Sullo specchietto retrovisore della Dodge Charger R/T compaiono due occhi tondi, la livrea Dark Highland Grey con qualche riflesso del caldo sole della California del nord e nell’aria si avverte il respiro di un vigoroso V8 pronto a scaldarsi la voce. Phil capisce, mette la cintura, affonda il piede destro sul pedale dell’acceleratore, lascia salire i giri al passo con l’adrenalina e si dà inizio ad uno degli inseguimenti più famosi e spettacolari della storia del cinema, una danza fra le scacchiere di San Francisco, con gomme stridenti, balzi, sovrasterzi di potenza e borbottii ad 8 cilindri. In poche parole Bullitt, un capolavoro del 1968 firmato Warner Bros che ha portato milioni di bambini – e non solo – a sognare la Ford Mustang GT fastback domata dal grande Steve McQueen.


A celebrare il 50° anniversario di uno dei più bei inseguimenti della storia del cinema ci ha pensato Ford, con la sua Mustang BULLITT Limited Edition, al debutto anche sul mercato europeo e presentata in questi giorni. Osservarla nella veste Dark Highland Grey, un diretto richiamo a quella utilizzata nel film cinquant’anni prima, c’è da dire fa un certo effetto. Ancor di più se si pensa che il video di presentazione mostrato allo scorso Salone di Ginevra e girato fra le Alpi Svizzere, ha visto come protagonisti i nipoti di SteveMcQueen, supportati dal padre Chad.
Esteticamente i dettagli fanno la differenza fra la BULLITT Limited Edition ed una – per così dire – semplice Ford Mustang; si parte dalle tinte disponibili per la carrozzeria, ridotte a due soltanto: il già citato “verde McQueen”, oppure un più classico Shadow Black. Ci sono poi dettagli cromati per i finestrini anteriori, cerchi in alluminio in stile Torq Thrust da 19 pollici e pinze freno a contrasto nella loro tinta rosso fuoco firmate Brembo.


All’interno troviamo invece volante riscaldato in pelle, cuciture verdi a contrasto su sedili con memoria e pomello bianco del cambio manuale a sei rapporti, colorazione anch’essa omaggio al film. Completano lo schermo LCD da 12 pollici personalizzato con schermata di benvenuto in stile Bullitt, sistema audio premium B&O da 1000 Watt con ben 12 diffusori e targhetta numerata lato passeggero a ricordarvi quanto valgano le passioni. Interessante la tecnologia “rev-matching” adottata per il cambio, dove mediante un sistema di controllo elettronico è possibile sincronizzare l’acceleratore mentre il guidatore scala marcia, aumentando così la fluidità delle cambiate.

Ciliegina sulla torta, il V8 5.0 equipaggiato dalla BULLITT Limited Edition, un orgasmo a pistoni con Open Air Induction System, corpi farfallati da 87 mm e modulo di controllo per la calibrazione della powertrain proveniente dalla Shelby Mustang GT350. In breve 464 CV e 529 Nm di coppia da sprigionare in strada, godendosi fino all’ultima nota con l’Active Valve Perfomance Exaust, tecnologia per la gestione del sound dello scarico studiato con la promessa di rifarsi alla melodia di quel V8 che 50 anni fa danzava fra le strade della California del Nord. (Lorenzo Pollini)

Avanti Indietro
 
 
 
 
Avanti Indietro

La Redazione

Rivista Motor | Testata Giornalistica Registrata al Tribunale di Roma dal 1944