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BMW Serie 3 restyling

Serie-3-1In occasione dei suoi primi quarant’anni, BMW Serie 3 – giunta a metà del ciclo di vita della sesta serie introdotta nel 2012 – si rinnova. La best seller tra le Compact Premium, segmento inaugurato proprio dalla Serie 3 nel 1975, guadagna limitati interventi per gli esterni, mentre sottopelle le novità sono decisamente più significative.
Più in dettaglio, le novità sul design della vettura sono tutte finalizzate ad accentuarne ulteriormente la sportività. Si è lavorato anche per ridefinire l’ergonomia degli interni e si è provveduto a migliorare il sistema di infotainment, il BMW ConnectDrive, che oggi tra l’altro offre una cartografia 3D più realistica per il navigatore con quattro aggiornamenti delle mappe all’anno garantiti per i primi tre anni (scaricabili direttamente attraverso l’impianto di rete mobile integrato nella vettura), nonché lo standard LTE per la telefonia.

Per quanto riguarda la meccanica e le motorizzazioni, il lavorato ha riguardato un maggior irrigidimento di scocca e sospensioni, con l’obiettivo di minimizzare i trasferimenti di carico longitudinali e trasversali ed esaltare ancora di più l’esperienza di guida con risposte più pronte ai comandi.
La nuova famiglia di motori modulari benzina e diesel (ovvero dotati di identiche misure di alesaggio e corsa e di cilindrata unitaria pari a 500cc), soddisfa le normative antinquinamento Euro 6. In particolare per il mercato italiano saranno disponibili 2 differenti motori a benzina a 3 e 6 cilindri e due motori diesel a 4 e 6 cilindri, questi ultimi declinati in un totale di sette livelli di potenza.
Più in dettaglio, i benzina 3 di 1500cc e 6 cilindri di 3000cc sono dotati dell’ultima generazione dell’innovativa tecnologia BMW TwinPower Turbo. Diversi i plus tecnologici presenti, oltre alla sovralimentazione tramite turbocompressore, quali: iniezione diretta del carburante High Precision Injection, fasatura variabile degli alberi a camme Doppio VANOS, comando valvole variabile Valvetronic. Queste unità equipaggiano rispettivamente la 318i e la 340i, garantendo una potenza massima di 136cv una coppia di 220Nm per il tre cilindri, mentre ad appannaggio del 6 cilindri in configurazione biturbo abbiamo una potenza di 326cv ed una coppia di 450Nm.
Più variegata l’offerta delle motorizzazioni a gasolio, che nel nostro Paese rappresentano il 98% del totale delle vendite. Le motorizzazioni diesel sono sovralimentate attraverso turbina a geometria variabile (a doppia turbina nel caso delle 325d e 335d) ed alimentate attraverso il sistema di iniezione diretta ad alta pressione common rail con pressione massima di iniezione pari a 2000 bar.

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A metà del prossimo anno sarà introdotta anche la versione ibrida plug in denominata 330E. Il funzionamento col solo motore elettrico permetterà di percorrere fino a 35 km, mentre la velocità massima sarà pari a 120 km/h. L’unità elettrica da 88cv sarà abbinata ad un quattro cilindri due litri da 184cv, ovvero una potenza massima combinata di 252cv che spingerà l’auto fino ai 225 km/h, garantendo un’accelerazione 0-100 in soli 6,1 secondi.

Durante la presentazione della serie 3 restyling abbiamo avuto l’occasione di testare la 320d xDrive Touring nell’allestimento Sport.
Entrati a bordo è da subito evidente il taglio sportivo che da Monaco hanno voluto conferire a questa 3. Non tanto per il fregio interno rosso che risulta caratterizzare cruscotto e portiere quanto piuttosto per la posizione di guida. La seduta infatti si rivela relativamente bassa, soprattutto se confrontata alle berline dello stesso segmento, ma grazie alle molteplici regolazioni del sedile risulta comunque intuitivo trovare la posizione più adatta alla propria corporatura. Il volante, ampiamente regolabile in altezza e profondità, risulta ben centrato e dalla circonferenza ridotta, consentendo a chi guida di poter trovare una comoda seduta con le gambe relativamente distese, mantenendo invece sempre a portata di braccia il volante, a tutto vantaggio di una guida pronta ma allo stesso tempo confortevole. Così, anche se siamo appena saliti su questa 3, la naturalezza con la quale la stiamo occupando ci riporta alla mente quei feed-back che normalmente viviamo al volante della nostra vettura. Semmai è la presenza ravvicinata del montante anteriore sinistro, che limita leggermente la vista laterale, a richiedere qualche momento in più per assuefarsi.

Serie-3-3
Premo il pulsante Start ed il quattro cilindri diesel si avvia immediatamente mantenendo un timbro vocale al minimo davvero pacato. La vettura dispone del nuovo cambio Steptronic ad 8 rapporti. Sfruttiamo la modalità automatica e partiamo. In città questa 3 risulta facilissima da guidare. Lo sterzo rimane leggero, pur senza arrivare agli eccessi di alcune utilitarie, il cambio stupisce per la morbidezza con cui passa da un rapporto all’altro, sia salendo che scalando. Oltretutto la logica che sovraintende il sistema, nel caso non si insista con l’acceleratore, predilige i bassissimi regimi di funzionamento e così spesso ci si trova nella lenta marcia urbana a viaggiare in quarta o in quinta con l’ago del contagiri che raramente supera i 1500. Merito anche del motore che oltre ad essere scevro da vibrazioni offre una insonorizzazione davvero notevole. Le sospensioni tarate al duro ma dall’ottima scorrevolezza stupiscono comunque per la capacità di saper digerire tombini e buche.
Allontanandosi dalla città si scopre un’auto dalla doppia personalità. Confortevole e parsimoniosa nella guida rilassata, basta affondare repentinamente l’acceleratore, magari in occasione di un sorpasso, perché il kick down comandi una scalata multipla delle marce regalando un’accelerazione decisa e senza ritardi. Evidentemente questo due litri sa mostrare i muscoli quando serve. Ed a impressionare, piuttosto che la pur ragguardevole potenza massima di 190cv, è la notevole coppia di 400Nm presente già a 1750 giri. Il fruscio aerodinamico anche a velocità più sostenute rimane sempre contenuto.
Ma è ovviamente nel misto che un progetto così evoluto, dotato di un autotelaio con sospensioni anteriori e posteriori multilink, di trazione integrale xDrive e di tutti gli ausili che oggi l’elettronica possa offrire per il controllo della dinamica del veicolo, riesce ad emozionare ed a massimizzare i suoi plus. Abbiamo cercato di mettere volutamente in difficoltà la nostra 320d xDrive su una serie di tornanti stretti con fondo umido, iniziando a forzare la frenata prolungandola fino in inserimento, e quindi anticipando oltre ogni più ragionevole logica la fase di accelerazione. In questo frangente siamo passati al controllo manuale del cambio agendo sui paddle al volante. Tradotto, tornanti da seconda e brevissimi allunghi dove raramente si inseriva la quarta. Inutile descrivervi come istantaneamente questa vettura possa trasformarsi in un sofisticatissimo giocattolo, regalando all’istante brividi e sorrisi al fortunato pilota. Ma è altrettanto notevole il senso di sicurezza che infonde. Non c’è stata alcuna perdita d’aderenza, anche quando eravamo già pronti a parzializzare il gas ed intervenire sullo sterzo. Merito sicuramente della trazione sulle quattro ruote, ma anche del comportamento davvero neutro del telaio, con fenomeni di beccheggio e rollio molto limitati.

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La Serie 3 non è solo bella da guidare ma risulta anche giustamente abitabile, consentendo a quattro adulti di viaggiare comodamente. La versione Touring, che in Italia rappresenta il 70% delle vendite, offre un volume di carico di 495 litri che diventano 1500 con i sedili posteriori abbattuti.

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Il prezzo di base della vettura provata è pari a 47.550,00 euro. (Duccio Rasoini)

Ci è piaciuto di più
– Piacere di guida/doti dinamiche elevate
– Cambio
– Motore
Ci è piaciuto meno
– Montante anteriore sinistro limita visuale
– Prezzo importante

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