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Biometano prodotto dai rifiuti: nuovo impianto in Lombardia

A otto mesi dalla prima sperimentazione, ha visto la luce da alcune settimane un prototipo di impianto industriale – realizzato con la tecnologia smart upgrading – in grado di “lavare” il biogas eliminando la CO² per ottenere metano. Un’iniziativa messa a punto dai ricercatori del Dipartimento di Scienza dei Materiali dell’Università di Milano-Bicocca e sperimentata nella ex discarica di CEM Ambiente a Cavenago Brianza, provincia di Monza-Brianza, con ottimi risultati.
Il biogas è un vettore energetico interessante per il suo contenuto elevato di gas metano che può arrivare fino al 65% del contenuto. Il resto è costituito prevalentemente da CO², oltre a minime quantità di altre sostanze tra cui acido solfidrico e azoto.
L’evoluzione tecnologica dei trattamenti di estrazione della CO² e la diffusione della digestione anaerobica come tecnologia di recupero e valorizzazione energetica della materia organica, hanno reso economicamente vantaggioso il ricorso alla trasformazione del biogas in biometano.
La tecnologia ha così consentito la realizzazione del primo impianto vero e proprio, con lo scopo di verificare l’efficienza della tecnologia sviluppata in condizioni reali di lavoro attraverso l’utilizzo del biogas prodotto presso CEM Ambiente. Un progetto che si pone l’obiettivo non solo di innovare il settore, ma anche di andare incontro a un indirizzo di Legge che chiede espressamente di produrre tale gas che possiede già una sua rete e che può essere utilizzato più e meglio del biogas.
La tecnologia smart upgrading ha il vantaggio di lavorare con una sostanza di trasformazione biodegradabile e dal costo contenuto, oltre a richiedere, per il suo funzionamento, una quantità di energia molto bassa. L’impianto installato a Cavenago Brianza sarà sostenibile, visto che le perdite di biometano risulterebbero inferiori allo 0,05%, e rispetterà la salute e l’ambiente, dato che i solventi usati sono completamente eco-compatibili.
Una struttura in linea con le politiche comunitarie e nazionali che promuovono il sostegno alla diffusione dei biocarburanti, aprendo la strada alla conversione del biogas in biometano (decreto legge DM 5 Dicembre 2013). Si stima che il biometano, prodotto dal trattamento di tutti i rifiuti organici e scarti vegetali, sarebbe in grado di coprire più del 20% del fabbisogno nazionale con un notevole risparmio per le casse dello Stato.
Per quanto riguarda l’auto trazione, solo FCA e VW hanno in gamma ad oggi vetture a metano. (Francesco De Luca)

Fiat_500L-metanoLa Fiat 500L a metano esposta nel padiglione di Israele all’Expo

 

A3-g-tron

Anche il gruppo VW propone in gamma motorizzazioni a metano, fra cui l’Audi A3 Sportback g-tron che rimane un’auto performante

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